Venezia, sciopero mezzi acquei: il prefetto allerta le forze dell’ordine

Cuttaia: «Il diritto di manifestazione sia contemperato con la libertà di movimento e di circolazione». Previsti disagi per la popolazione
Interpress/Mazzega Vitucci Venezia, 18.09.2013.- Traffico in Canal Grande all'altezza della Stazione Ferroviaria.-
Interpress/Mazzega Vitucci Venezia, 18.09.2013.- Traffico in Canal Grande all'altezza della Stazione Ferroviaria.-

VENEZIA - La prefettura di Venezia ha sollecitato Comune e Forze dell'ordine a controllare che lo sciopero del trasporto acqueo di domani non comprometta i diritti dei cittadini che vorranno utilizzare i mezzi pubblici. Secondo l'ufficio del governo infatti la manifestazione promossa con il fermo ad oltranza da Ance, Api Industria, Cna, Confartigianato , Confcommercio, Ascom e Lega Coop non è disciplinata da un codice di autoregolamentazione come invece previsto per lo sciopero dei taxi. Questo potrebbe provocare disagi alla popolazione se non addirittura rischi di compromissione dei diritti costituzionalmente garantiti. Il prefetto Domenico Cuttaia ha così invitato Comune, Forze di Polizia e Capitaneria di Porto a «disporre adeguate misure di vigilanza e controllo allo scopo di garantire che il diritto di manifestazione sia contemperato con la libertà di movimento e di circolazione». In particolare, sono state impartite precise direttive affinché sia garantita la libertà di svolgere attività di trasporto da parte di chi non intenda aderire al fermo e si prevengano eventuali iniziative che possano provocare turbative all'ordine ed alla sicurezza pubblica.

Molto critico nei confronti dello sciopero anche il sindaco Giorgio Orsoni. «Trovo assolutamente incomprensibile ed ingiustificato - ha detto Orsoni - questo atteggiamento dal momento che non sono state previste dall'amministrazione comunale cose particolarmente eversive, ma si è soltanto cercato di dare un minimo di ordine al traffico. Purtroppo vedo che le istanze corporative e la chiusura delle corporazioni nella città - ha aggiunto - è ancora molto forte; non vogliono dialogare perché continuano a dire bugie. Hanno detto che io non li ho mai ricevuti ed è una bugia». Per il sindaco «è quindi piuttosto imbarazzante parlare con delle persone che sono assolutamente inaffidabili. Stanno lanciando - ha ribadito - dei messaggi sbagliati ed errati anche alla popolazione». Orsoni però confida nel fatto che «la popolazione capirà che non si può continuare ad essere vittime delle corporazioni nella nostra città. La città deve essere governata nell'interesse dei cittadini non delle singole corporazioni»

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