Famiglia al centro di tutto Moraglia detta la strada

Duomo gremito per il primo dei tre incontri del Patriarca: i prossimi a Jesolo (28) e Venezia (29). Il monito:«Il cristiano torni a essere il sale della Terra»
Di Gian Nicola Pittalis

Famiglia, società, lavoro. Sono questi alcuni dei temi, direttamente ispirati dalla dottrina sociale della Chiesa, al centro di tre incontri con il patriarca Francesco Moraglia previsti in questi giorni in varie zone della diocesi di Venezia.

Gli incontri sono legati al ciclo di lezioni tenuto da Monsignor Moraglia legati alla Scuola di formazione all'impegno sociale e politico del Patriarcato di Venezia. Il primo appuntamento si è svolto ieri sera, alle 20.30, nel Duomo di San Lorenzo in piazza Ferretto per l’intera area della terraferma. Appuntamento ben frequentato, tanto che ogni posto delle panche era occupato. A questo primo incontro seguiranno quello del 28 a Jesolo e del 29 a Venezia. In tutte queste occasioni sarà distribuito un libretto (Edizioni Cid) che raccoglie gli spunti di riflessione elaborati in proposito da monsignor Moraglia sfruttando come base le relazioni degli ultimi tre Papi sulle questioni affrontate.

“Famiglia e città degli uomini. Società, lavoro e bene comune”, questo il titolo del libro, diviene, così, in realtà solo un pretesto per offrire alcuni spunti al Patriarca sulla sua personale riflessione in merito a questi argomenti.

Spunti che di volta in volta saranno dati da tre coppie di sposi. «Intorno alla famiglia si gioca la proposta culturale che la nostra generazione rivolge alle future, iniziando da quella dei nostri adolescenti», spiega il patriarca Francesco. «Tutto ruota e deve ruotare sulla famiglia che, tramite l'educazione, è lo spazio e il tempo della trasmissione della cultura inteso nel passaggio di quanto è stato ricevuto prima dai genitori».

Il ruolo del cristiano nella società deve essere, di nuovo, quello di pietra e sale della Terra. «È un atto d'amore che necessita la revisione delle priorità della propria vita e un viaggio dentro se stessi», sottolinea il Monsignore riprendendo le parole di Papa Francesco, «come primario dovere e diritto di educare per i genitori, primi collaboratori nell'esistenza e nel futuro dei figli dando loro consapevolezza della difesa della vita».

Famiglia e matrimonio sono analizzati come beni universali della comunità. Il Patrarca esorta dunque a educare senza limitarsi ad accompagnare o dare ordini quanto a dare concretezza nel mostrare la giusta strada.

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