Aprilia ferma la produzione

NOALE. Appuntamento giovedì 16 ottobre a Pontedera (Pisa) per i sindacati del gruppo Piaggio con il patron dell’azienda Roberto Colaninno. Il vertice si sarebbe dovuto tenere ancora ieri ma alcuni impegni del presidente hanno fatto slittare l’atteso faccia a faccia, a cui saranno presenti anche i delegati Fiom Cgil e Fim Cisl di Aprilia. E l’argomento della casa di Noale sarà tra i più caldi; questo perché la produzione, oltre a essere andata a rilento durante l’estate, lo sarà anche nella seconda parte di ottobre, con delle linee dello stabilimento di Scorzè, dove lavorano circa 360 operai, che si fermeranno. Di più, perché tra le ipotesi che circolano c’è pure un altro stop a novembre e dicembre. Niente è ancora certo ma potrebbero essere interessate altre linee di montaggio, mentre Noale ne rimarrebbe esclusa. Se così fosse, qualcuno a Scorzè rivedrebbe la fabbrica solo a gennaio, mese in cui scade il contratto di solidarietà e si dovranno decidere le strategie per il 2014. Il fermo di produzione sarà sempre agevolato dalle ferie ma i sindacati sanno bene che così non si può più continuare e temono che il marchio, all’interno del gruppo, finisca per avere un ruolo secondario. È vero che il mercato globale è in crisi ma Fiom Cgil e Fim Cisl fanno sapere che in gioco c’è il futuro di una delle più importanti aziende italiane, che conta oltre 700 dipendenti. A Colaninno, i rappresentanti sindacali chiederanno di spiegare quali saranno i piani per il futuro, a partire dagli investimenti, condizione essenziale per creare sviluppo. Inoltre c’è la questione della spagnola Derbi e dei pezzi da continuare a produrre nello stabilimento di Scorzè. Ma proprio dalla riunione in Toscana, tutta Aprilia si aspetta di avere quei segnali di speranza.
Alessandro Ragazzo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








