«Papà morto a 66 anni Vogliamo sapere perché»

MARGHERA. Muore a 66 anni colpito da un male incurabile causato con ogni probabilità dall’amianto o dalle sostanze che per anni ha inalato sul posto di lavoro. Questa la tragica fine di Giorgio Zennaro residente a Marghera in via Oroboni 5, da mesi malato di microcitoma polmonare, un tumore che non lascia scampo, spesso collegato all’inalazione di amianto. L’uomo, che aveva fatto il coibentatore per diversi anni e poi aveva lavorato alla Sava e all’ex Alumix (ora Alcoa), era in pensione da dieci anni perché gli erano state riconosciute dagli enti previdenziali patologie polmonari (placche pleuriche), dovute alla sua professione. Giorgio Zennaro era molto conosciuto anche per la sua militanza prima in Rifondazione Comunista e poi nel partito dei Comunisti Italiani di cui era attivista nella sezione “Gramsci”, in via Mutilati del Lavoro a Ca’ Emiliani.
A raccontare cosa è successo è il figlio Alessio: «A mio papà, al quale era stata già riconosciuta una malattia professionale, a gennaio è stato diagnosticato un tumore polmonare collegato spesso all’esposizione all’amianto. Abbiamo subito capito che per lui non c’erano speranze Non si è trattato comunque del classico mesotelioma pleurico, ma di un tumore lo stesso riconducibile all’amianto, soprattutto a causa della sua attività di coibentatore. Ora vogliamo che, se qualcuno ha provocato la sua morte ed è responsabile in qualche modo per inosservanza delle misure di sicurezza, paghi».
La famiglia ha chiesto l’autopsia e i risultati saranno a disposizione dei richiedenti fra qualche settimana. Intanto la notizia della morte di Zennaro ha scosso Marghera e gli amici di partito. «Giorgio era sempre dalla parte dei più deboli», raccontano l’ex delegato alle politiche sociali della Municipalità, Gianni Bruno, e l’attuale, Mario Silotto. «Era un amico. Nel nostro partito militava con generosità, sempre pronto a dare una mano per organizzare feste, manifestazioni ed eventi. La sua morte lascia un vuoto nel quartiere».
I funerali si terranno martedì prossimo alle 11 nella chiesa di San Pio X. La famiglia invita chi volesse fare qualche offerta a non comprare fiori, ma a devolvere contributi in favore della Fondazione “Giuseppe Di Bella”. Giorgio Zennaro lascia il figlio Alessio, la nuora Sara, il nipotino Jacopo i fratelli, le sorelle, e i cognati. Dopo l’estremo saluto sarà sepolto nel cimitero di Marghera.
Alessandro Abbadir
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