Dodici navi in arrivo, protesta annunciata

VENEZIA. «Grandi navi fuori della laguna». Al coro dei comitati si aggiunge adesso anche l’assessore all’Urbanistica del Comune di Mira. «L’ipotesi Marghera non è praticabile», scrive Luciano Claut, «quello proposto da Alessio Vianello e dagli industriali è un progetto iperbolico, che non risolve le questioni cruciali. Ci vorrebbero anni e grandi lavori per demolire le banchine e gli stabilimenti della Pilkington, allargare il canale Industriale nord e il Brentella di 50 metri, con profondità a 15 metri. Per deviare l’oledotto e scavare un nuovo canale, dragare milioni di metri cubi di fanghi inquinati».
Claut boccia dunque la porposta Vianello, che avrebbe anche il sostegno del Comune. E ricorda come l’Autorità portuale abbia espresso un giudizio negativo su questa alternativa nell’agosto scorso. Ma per Claut non va bene nemmeno l’ipotesi del canale Contorta Sant’Angelo, sostenuta dal Porto e dal presidente Paolo Costa. «Porterebbe ancora traffico in Marittima, già oggi insufficiente». Dunque, conclude l’assessore, «la soluzione è uno scalo fuori della laguna». Ipotesi condivisa dai comitati, che tornano all’attacco sull’inquinamento di fumi portato dalle navi. «Non ci sono controlli ambientali, e il sabato e la domenica le emissioni portano inquinanti», dice Luciano Mazzolin di Ambiente Venezia.
Manifestazioni annunciate per sabato 21 settembre, quando arriveranno nello stesso giorno in Marittima ben 12 grandi navi. Totale, quasi 40 mila persone in un colpo solo e attracchi occupati per tutta la giornata. «Andremo tutti alle Zattere a partire dalle 14.30», annuncia Mazzolin, «per un presidio rumoroso contro il passaggio di 12 navi in Bacino San Marco e in laguna. Quel giorno si registrerà anche il record dell’inquinamento atmosferico prodotto dalle navi e l’impatto ambientale massimo sulle rive cittadine e i fondali della laguna». Un allarme che continua. Perché a un annno e mezzo dal decreto Clini-Passera sull’allontanamento delle navi dalle zone a rischio, a seguito del naufragio della Costa Conoordia, in laguna nulla è stato fatto. Si aspettano le alternative. Il sindaco Orsoni chiede «soluzioni rapide» per togliere le navi da San Marco.
Entro un mese si dovrebbe riunire a Roma il Comitatone per analizzare le proposte alternative. Al Magistrato alle Acque finora ne sono arrivate quattro, due sotto forma di progetto avanzato (il nuovo canale Contorta, proposto dal Porto e la Marittima a Punta Sabbioni di Cesare de Piccoli), due sotto forma di idea progettuale: le navi a Marghera e il nuovo canale dietro la Giudecca, proposto dal deputato di Scelta civica Enrico Zanetti e finanziato dalla Vtp. Intanto le navi continuano ad arrivare a San Marco.
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