Pittore di strada denunciato per lesioni

Reagisce alla richiesta dei documenti e finisce in acqua, poi colpisce un vigile

VENEZIA. Aras Kefayati, 45 anni, (nella foto) è un pittore di strada che molti conoscono nella zona di ponte del Megio. Infatti da almeno due anni l’uomo, di origini iraniane e con studi all’Accademia delle Belle Arti, dipinge quadri ai piedi del ponte. È amico di tutti in zona e molti si sono fatti fare dei quadri. Ieri pomeriggio, al termine di un movimentato confronto con sette vigili urbani è stato denunciato per lesioni e minacce a pubblico ufficiale.

Sono da poco passate le 16, quando arrivano cinque vigili urbani della sezione di Dorsoduro San Polo. Lo invitano a mostrare i documenti, qualche giorno fa erano passati un’altra volta spiegandogli che senza permesso non poteva lavorare in quel posto. Il controllo di ieri è finito in malo modo. Infatti alle contestazioni degli agenti il pittore reagisce rispondendo che lui non è un delinquente e che è una persona per bene. Il tono delle voci sale, tanto che dai negozi escono i commercianti e gli abitanti della zona si affacciano alle finestre. L’uomo non vuole farsi controllare perché sostiene che non sia giusto il trattamento a cui lo stanno sottoponendo. Si fermano e assistono alla scena anche diversi turisti. Alcuni filmano e fotografano la scena. Ad un certo punto, non si capisce se per sbaglio o cercando di allontanarsi o mentre i vigili lo stavano fermando, il pittore cade in acqua. Rimane nel canale aggrappato a una gondola, mentre i vigili gli ordinano di risalire. Ma lui non cede e resta in acqua. Gli agenti fanno intervenire una loro barca. Ci sono altri due vigili a bordo. Nel frattempo il pittore è risalito sulla riva e qualcuno gli ha portato degli asciugamano.

Ma non è finita lì. Infatti il contendere con i vigili riprende e poco dopo finisce in colluttazione. Ma mentre i vigili cercano di fermare l’uomo, dalle finestre e dalla calle la gente inveisce contro la polizia municipale e il sindaco Orsoni.

Alla fine il pittore viene atterrato e in tre lo bloccano sui masegni. Una volta con le manette ai polsi viene caricato sulla barca della polizia locale e portato nella caserma Poerio a piazzale Roma, sede del comando della polizia locale. Dopo la fotosegnalazione e sentito anche il pm di turno, il pittore è stato denunciato a piede libero con l’accusa di violenza e minacce pubblico ufficiale. Uno degli agenti è stato portato in ospedale dove gli hanno riscontrato contusioni e ferite guaribili in una ventina di giorni.

Carlo Mion

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