Ca’ Foscari ha abolito tutti i gettoni di presenza

Ca’ Foscari abolisce i gettoni di presenza per i membri del Senato Accademico del Consiglio di amministrazione dell’ateneo e per i componenti interni del Nucleo di Valutazione, con un risparmio annuo di circa 50 mila che verrà utilizzato per finanziare attività di dottorato e di ricerca. L’importo del gettone di presenza andava da un minimo di 180 a un massimo di 232 euro a seduta e per persona, per circa una ventina di riunioni. «Si tratta di una di quelle azioni - commenta il rettore Carlo Carraro - che testimoniano grande attenzione e sensibilità nei confronti di un contesto economico complesso. E contemporaneamente ci permettono di recuperare fondi importanti da investire nella ricerca e nei dottorati». La decisione arriva pochi giorni dopo l’allarme lanciato dalla Conferenza dei Rettori per il calo continuo definito “insostenibile” del Fondo di finanziamento statale alle Università italiane (- 4,6 per cento nel solo 2012), sul quale incide circa il 95 per cento del costo del personale. «Pur non figurando nel lungo elenco degli Atenei a rischio di dissesto finanziario - commenta Francesco D’Amaro, Magistrato della Corte dei Conti e Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti dell’ateneo - per avere un bilancio solido e in attivo, il Consiglio di Amministrazione ha autonomamente deliberato di azzerare per l’avvenire qualsiasi compenso per gettoni di presenza delle riunioni degli Organi collegiali. Questo taglio, peraltro, si aggiunge alla diminuzione di circa il 30 per cento dei compensi fissi degli Organi accademici già stabilito per legge dal 2010. Si tratta, forse, del primo esempio del genere nelle Università italiane che merita di essere segnalato come svolta importante e significativa, con l’auspicio che sia seguito a breve da altri organismi ed Enti pubblici, al fine di contribuire al risanamento dei conti e dei bilanci, partendo dalla riduzione delle spese». Crescono intanto i numeri dei dottorati di Ca’ Foscari segnando un +4 per cento delle domande rispetto allo scorso anno: 528 sono state le domande per i 13 dottorati banditi quest'anno dall’ateneo di cui oltre 200 provenienti da stranieri. Fra le novità c’è il Fondo di ateneo per l’internazionalizzazione del Dottorato, di recente varato dal Senato accademico e dal Cda dell’ateneo: un ‘tesoretto’ messo a bilancio nel capitolo sulle borse di dottorato con l’obiettivo di sostenere l’attività di ricerca all’estero di tutti i dottorandi e in particolare di quelli che non usufruiscono di borsa di Dottorato. Ieri al Teatro Goldoni si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi di dottorato di ricerca a 108 dottori di Ca’Foscari.(e.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








