Un’operazione lunga due giorni: tolto un tumore renale a un ottantenne

Un paziente cardipatico ma pienamente autosufficiente è stato operato con successo dall’equipe di urologia dell’ospedale di Venezia. In sala operatoria il primario Claudio Milani
AGOSTINI VENEZIA 25.01.2010.- INCONTRO CON I PRIMARI DELL'OSPEDALE CIVILE DI VENEZIA. BOBBLIOTECA SAN DOMENICO. DR. CLAUDIO MILANI.- INTERPRESS
AGOSTINI VENEZIA 25.01.2010.- INCONTRO CON I PRIMARI DELL'OSPEDALE CIVILE DI VENEZIA. BOBBLIOTECA SAN DOMENICO. DR. CLAUDIO MILANI.- INTERPRESS

VENEZIA. Un paziente 80enne, cardiopatico ma pienamente autosufficiente, è stato operato con successo ad un tumore renale all’ospedale di Venezia. Lo staff di Urologia dell’ospedale guidato dal primario Claudio Milani gli ha asportato infatti un grosso tumore renale, con una strategia inedita articolata in due fasi. La massa neoplastica, cresciuta senza che si manifestassero dei sintomi evidenti, purtroppo aveva invaso la vena renale e la vena cava inferiore, la grossa vena che porta al cuore il sangue della parte inferiore del corpo.

La complessità dell’intervento ha richiesto una soluzione speciale, dato che il paziente non solo era cardiopatico ma anche affetto da un aneurisma dell’aorta, non tale da dover essere operato, ma che avrebbe creato seri problemi nelle fasi preliminari dell’intervento. Di fatto, l’operazione è durata due giorni ma le precauzioni adottate hanno permesso di eseguire un intervento chirurgico, notoriamente molto rischioso, in condizioni di grande sicurezza. Il paziente è stato dimesso dopo una decina di giorni.

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