Caldo e afa fino a giovedì. E in laguna massiccia fioritura di alghe

VENEZIA. 33 gradi centigradi alle 15, ma un tasso di umidità che ha subìto un’impennata, tanto da creare una vera e propria cappa di afa. Sulla nostra provincia si è abbattuto quelli che gli esperti meteorologi hanno chiamato “Ade”, la cosiddetta “bolla” di caldo africano che ha raggiunto l’Alto Adriatico.
«È proprio il tasso di umidità a fare percepire la temperatura come se fosse almeno quattro gradi centigradi superiore», spiegano a www.ilmeteo.it, «e lo sbalzo termico che ci accompagna da pochi giorni mette a dura prova il fisico».
I consigli sono i soliti e scontati (vestirsi leggero, mangiare poco e bere molto evitando l’esposizione nelle ore più calde), quelli, insomma, che chiunque segue da solo. Ma c’è un problema che si accompagna al caldo.
In laguna, infatti, lo sbalzo improvviso ha portato all’improvvisa fioritura di alghe, che il freddo e le piogge avevano impedito durante i mesi di aprile e maggio.
Il risultato è la comparsa di schiuma e leggera mucillagine sia in laguna che nei pressi delle spiagge.
«Un evento scontato», spiegano al Mercato Ittico, «dato che il freddo e la scarsa salinità delle acque, dovuta alle forti piogge, impedivano la cosiddetta “fioritura” algale che risulta quindi concentrata. Va sottolineato però che questa fioritura non è nociva nè per l’uomo nè per i pesci che possono essere consumati in perfetta tranquillità».
Sul fronte del caldo ci aspettano altri giorni di passione.
«Le temperature saliranno fino a giovedì, di altri due gradi nei valori massimi, ma soprattutto in quelli minimi, dando così la sensazione di “stress termico” anche nelle ore ritenute più fresche, come il primo mattino», spiegano i meteorologi, «con un ulteriore aumento dell’umidità e della sensazione d’afa».
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