Pioggia e vento in laguna ma è festa grande sui remi

Una jole si incastra su una bricola, maxi ingorgo nel rio di Cannaregio Una ventina di vogatori finisce in acqua, gran lavoro per le forze dell’ordine
Di Davide Vatrella
INTERPRESS/GF.TAGLIAPIETRA.-VOGALONGA 2013. PIOGGIA SOLE E POI INTASAMENTO IN RIO DI CANNAREGIO.
INTERPRESS/GF.TAGLIAPIETRA.-VOGALONGA 2013. PIOGGIA SOLE E POI INTASAMENTO IN RIO DI CANNAREGIO.

Giove Pluvio ci ha messo lo zampino, ma la trentanovesima edizione della Vogalonga è riuscito lo stesso alla grande. Merito dei quasi settemila vogatori e delle 1.700 imbarcazioni, che hanno sfidato la pioggia e il vento di scirocco pur di partecipare alla maratona del remo lungo gli oltre 30 chilometri del percorso da San Marco lungo la laguna nord per ritornare, dopo il tradizionale show lungo il canale di Cannaregio, alla Punta della Salute.

Ingorgo sul canale di Cannaregio. La parte più spettacolare per tutti quelli che erano assiepati lungo la fondamenta di Cannaregio, (ma non certo per i partecipanti), è stato quando, poco dopo le 12.30, una jole con quattro francesci a bordo si è incagliata su una briccola subito dopo il Ponte dei Tre Archi. Tutto ciò è stato provocato dalla corrente da vento di scirocco, che ha spirato per tutta la durata della Vogalonga. Ci sono voluti cinque interminabili minuti prima che il kajak “Swift Racing” di due tedeschi riuscisse a disincagliare la yole dei quattro francesi. Gli applausi degli spettatori sopra il Ponte dei Tre Archi e lungo la riva sono risuonati fragorosi.

Si era creata, intanto, una gigantesca coda che arrivava fino a oltre la curva del canale dei Trasti, dove a vigilare c’erano imbarcazioni della polizia, comprese due moto d’acqua, carabinieri, sommozzatori dei pompieri e guardia costiera. Poco prima c’era anche un punto di ristoro, effettuato da una “topa” volante sulla quale c’era tanto di semaforo con lampeggiante giallo. Quest’anno un sistema di boe a semicerchio è riuscito a rallentare l’afflusso delle imbarcazioni, ma il comitato organizzatore non poteva tener conto dell’incagliamento della yole.

Barche rovesciate e uomini in mare. A finire in acqua, subito dopo che lo sblocco della situazione all’altezza del ponte dei Tre Archi, è stata una vogatrice francese a bordo di un “quattro senza” da canottaggio. Per lei, comunque, non è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine: la ragazza, aiutata anche dal resto dei componenti dell’equipaggio, è riuscita subito a riprendere posto in barca. Il blocco all’altezza del ponte dei Tre Archi è durato, però, per quasi mezz’ora e, per sbloccare le barche incastrate, sono intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco. Sulla via del ritorno, dopo l’arrivo alla Punta della Salute, si è rovesciato anche un kayak nel canale della Giudecca. Ma hanno avuto il loro gran daffare anche la Guardia di finanza, che ha soccorso otto persone finite in laguna e aiutato due imbarcazioni in difficoltà con le correnti e la polizia che, con l’ausilio delle moto d’acqua, ha soccorso undici persone protagoniste di un bagno in laguna e aiutato, all’altezza di Burano, alcune imbarcazioni in difficoltà. Nonostante tutto, i partecipanti alla Vogalonga hanno potuto raccogliere gli applausi delle tante persone assiepate lungo le rive. E, all’arrivo, “Ciaci”, il campione della Storica, e l’olimpionico Rossano Galtarossa hanno premiato tutti.

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