Casinò, in arrivo da Roma il via libera alla cessione

Simionato: «Lo aspettiamo in tempi brevi, poi sarà possibile il bando». All’acquisto sono interessati un gruppo americano e uno italiano
CASINO' DI VENEZIA A CA' VENDRAMIN CALERGI EUROPEAN DEALER CHAMPIONSHIP CAMPIONATO EUROPEO DEI CROUPIER..Nella foto Monika Arendarska (Polonia) - La roulette al casino'
CASINO' DI VENEZIA A CA' VENDRAMIN CALERGI EUROPEAN DEALER CHAMPIONSHIP CAMPIONATO EUROPEO DEI CROUPIER..Nella foto Monika Arendarska (Polonia) - La roulette al casino'

di Enrico Tantucci

VENEZIA. È in arrivo da Roma, dal Ministero degli Interni, il via libera alla gara per la cessione della gestione ai privati di Ca’ Vendramin Calergi e Ca’ Noghera. «Lo stiamo aspettando da un momento all’altro, e per noi è fondamentale per l’equilibrio del bilancio 2013», conferma il vicesindaco e assessore al Bilancio Sandro Simionato e anche alla casa da gioco - anche se l’amministratore delegato Vittorio Ravà preferisce in questa fase non fare dichiarazioni in merito - si attende l’ormai famoso “pezzo di carta” liberatorio, dopo che già verbalmente soprattutto al sindaco Giorgio Orsoni nei suoi incontri romani, è stato già assicurato da tempo che non ci sarebbero ostacoli all’indizione del bando.

Ma la travagliata formazione del nuovo Governo e l’attesa per chi sarebbe stato il nuovo ministro degli Interni hanno rallentato la procedura, che ora si sarebbe finalmente sbloccata. Il bando pubblico prevede la cessione ai privati della nuova società del gioco che avrà in concessione per vent'anni la gestione dei Casinò di Ca' Vendramin Calergi e Ca' Noghera. Il lavoro preparatorio svolto dall'Advisor Kpmg è stato infatti ritenuto soddisfacente dal sindaco Giorgio Orsoni e dall'assessore alle Aziende Antonio Paruzzolo e così le possibili valutazioni della casa da gioco, per cui Ca' Farsetti procederà senz'altro con l'indizione della gara per la cessione della nuova società del gioco, dopo il via libera che dovrà dare il consiglio comunale.

Si tratterà poi di valutare se arriveranno offerte congrue dal mercato e solo sulla base di esse si deciderà se andare avanti con la privatizzazione oppure no. Certamente, se l'esito sarà soddisfacente, per il Comune sarebbe un obiettivo importante perché consentirebbe di riassestare il bilancio e rientrare anche pienamente per il prossimo anno nei parametri del Patto di stabilità, dopo i tormenti del bilancio dell'anno appena concluso.

Il "pacchetto" predisposto dall'advisor Kpmg prevederebbe orientativamente un introito immediato di circa 350 milioni di euro per Ca' Farsetti, più circa 17 milioni di euro annui di affitto per un ventennio per l'uso delle due case da gioco, ma le ultime indicazioni provenienti da Ca’ Farsetti farebbero prevalere l’ipotesi di “spalmare” il bonus iniziale su due o tre anni proprio per garantirsi sul prossimo rispetto del Patto di Stabilità e anche per non incorrere in eventuali penalizzazioni.

Le manifestazioni di interesse informali, ma tutte da verificare sulla base dell'offerta presentata dall'Advisor, sarebbero in particolare due: quella della società italiana Lottomatica - che già collabora con il Casinò per iniziative come "La Notte del poker" - e soprattutto quella della potentissima multinazionale statunitense Caesars Entertainment, catena che gestisce 40 casinò solo negli Usa, comprese alcune delle sale da gioco più note e prestigiose di Las Vegas (Caesars Palace, Flamingo, Planet Hollywood Resort, Rio e Paris). Sul fronte sindacale, nonostante i segnali lanciati in particolare dalla Cgil, che ha chiesto a Orsoni con una lettera aperta di poter essere messa al corrente dell’andamento dell’operazione-privatizzazione, l’orientamento scelto dall’Amministrazione è quello di andare prima al via libera al bando per la gestione, con i passaggi in Commissione consiliare e in Consiglio comunale, temendo forse altre possibili complicazioni.

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