Vogalonga da record, maratona del remo con 1.700 barche

Venezia, presentata in municipio la 39esima edizione dell’iniziativa: Il 19 maggio invasione di imbarcazioni in laguna
PELLICANI INTERPRESS/GF.TAGLIAPIETRA VENEZIA 27.05.2012.- VOGALONGA 2012-
PELLICANI INTERPRESS/GF.TAGLIAPIETRA VENEZIA 27.05.2012.- VOGALONGA 2012-

VENEZIA. Vogalonga a numero chiuso. Il crescente successo della maratona del remo impone agli organizzatori uno stop alle iscrizioni «Oltre un certo numero la macchina va in tilt», conferma il presidente del comitato Lallo Rosa Salva. Così le iscrizioni alla 39esima edizione – in programma domenica 19 maggio – si chiuderanno giovedì, in ogni caso non saranno accettate adesioni una volta raggiunta la quota di 1700 barche o 7500 vogatori. L’anno scorso, edizione dei record, qualche problema si era visto all’entrata del canale di Cannaregio. Ingorgo di remi e barche sotto il ponte dei Tre Archi, ingresso in Canal Grande problematico. Quest’anno ci sono le contromisure: una fila di boe davanti alle case dell’ex Istituto San Marco, per allungare il percorso all’entrata del rio di Cannaregio e nelle arcate laterali del ponte dei Tre Archi.

Vogalonga presentata  in municipio con il comitato organizzatore e il presidente del Panathlon Piero Ragazzi, il presidente veneto del comitato Special Olympics Elisabetta Pusiol e il vicesindaco Sandro Simionato. «Nata come protesta contro il moto ondoso, tanti anni fa», ha detto Simionato, «è diventata una manifestazione di richiamo internazionale». Quattro quinti degli iscritti ormai sono stranieri, su kajak, jole, barche non proprio lagunari. Ma la grande festa coinvolge anche le società remiere e le famiglie.

Trenta chilometri di voga lungo i canali lagunari, partenza dal bacino San Marco alle 9 in punto, arrivo in Punta della Dogana dopo aver percorso il Canal Grande. Vogalonga attuale per il suo messaggio – dall’anno della sua fondazione, il 1974 il moto ondoso è aumentato, i mezzi a motore si sono moltiplicati – ma anche giornata dedicata ai remi e a uno sport che resiste nonostante tutto, e rappresenta la storia e la tradizione di Venezia. «La Vogalonga è diventata una bandiera di Venezia nel mondo, nel segno dell’amicizia», dice Rosa Salva, «chiediamo ai veneziani di tenerla viva, come facciamo noi da quarant’anni senza scopi commerciali».

Primo iscritto come sempre con il pettorale numero 1 sarà l’avvocato veneziano Mario d’Elia. Ieri le imbarcazioni iscritte erano già 1200, con 5 mila vogatori. Tedeschi e francesi gli stranieri più rappresentati.

Intanto la Vogalonga presenta quest’anno una novità. La «Fotolonga» è un concorso fotografico, realizzato in collaborazione con l’associazione fotografica Marco Polo di Marc de Tollenaere, che si propone di raccogliere i migliori scatti sulla manifestazione di giovani e non professionisti. Premio finale per le migliori foto, una mostra collettiva.

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