Telefonino rubato, privacy violata per giorni

La disavventura di un’impiegata mestrina, pronta a rivalersi sull’operatore

Venti giorni di privacy violata. Facebook, foto, dati personali. E le password, perfino quella del conto corrente. Il furto di un cellulare può costare ben più del costo dell’apparecchio. Lo sa bene Barbara Parere, impiegata mestrina, che giovedì 4 aprile, tornando a casa da lavoro in autobus, è stata derubata del suo Samsung Galaxy fornito di collegamento a internet. Precipitatasi nell’agenzia del proprio operatore, la “3”, in via Cappuccina, ha chiesto il blocco della Sim, avvenuto al momento, e quello del telefono, richiesto tramite l’invio di un fax prestampato alla centrale della “3”, nel quale si specifica che, in mancanza di una denuncia del furto, è sufficiente l’autocertificazione. Tutto risolto? No. Mercoledì scorso, Barbara Parere entra in Facebook e si accorge di un avviso di un movimento sospetto. «Mi chiedevano», spiega, « se il 20 aprile, da Milano, alle 14.08, avessi utilizzato un account su Facebook tramite un portatile mobile. Naturalmente ho risposto di no, capendo che il telefono non era stato bloccato dalla “3” e che qualcuno stava utilizzando il mio collegamento, rubando i miei dati e invadendo la mia privacy». Una volta tornata in via Cappuccina, si sente rispondere che senza la denuncia all’autorità giudiziaria, il cellulare non viene bloccato. «Ma come?», si stupisce l’impiegata mestrina, «sul vostro modulo c’era scritto che bastava l’autocertificazione, utilizzata da me per fare il prima possibile. Perché non me l’avete detto?». Niente da fare. Pure dalla centrale rispondono che per bloccare il cellulare serve le denuncia. «Naturalmente ho presentato subito denuncia e ho fatto il fax e finalmente hanno bloccato il telefono», conclude Barbara Parere, «Intanto sono passati quasi venti giorni e qualcuno nel frattempo ha violato la mia privacy, rubandomi dati importanti. Ho passato gli ultimi tre giorni a cambiare le password di banca e mail. Ora valuterò il danno subito e vedrò se rivalermi o meno sulla “3”». (g.cod.)

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