Danni all’aereo di British, sospeso un lavoratore

TESSERA. L’aereo della British Airway con la carlinga squarciata è ancora fermo per riparazioni e il dipendente di Ata Italia srl che guidava il carrello elevatore che ha provocato il danno, è stato sospeso dal lavoro. Il fatto è accaduto giovedì scorso intorno alle ore 12.30, a bordo pista del Marco Polo, mentre un lavoratore dei servizi di terra, dipendente dell’Ata alla guida di un carrello elevatore mobile, stava eseguendo le operazioni di scarico della carlinga dell’aereo della British.
Per cause ancora in via di accertamento, i l ponte del carrello elevatore ha urtato violentemente contro la carlinga provocando un grosso squarci o.
Secondo i sindacalisti di Usb–Venezia e della Filt-Cgil, l’incidente sarebbe dovuto dal «pessimo stato di manutenzione ed efficienza dei vecchi automezzi in pista in dotazione all’Ata che denunciamo, inutilmente, da molto tempo». «Per la direzione dell’Ata la colpa dell’incidente è di una distrazione del lavoratore e per questo lo ha sospeso immediatamente» dice Giampietro Antonini del sindacato di base Usb «ma noi siamo convinti che il problema è lo stato di fatiscenza degli automezzi che Ata continua ad utilizzare malgrado le nostre ripetute proteste e una procedura di raffreddamento avviata in Prefettura». Usb ha così organizzato per domani, alle 15 in aeroporto, una assemblea dei lavoratori per protestare contro la sospensione decisa da Ata.
Anche la Filt-Cgil ha preso posizione contro la sospensione. «Sul danno causato all’aereo della British durante le operazione di scarico è in corso un’indagine dello Safety Management System di Save» sostiene, a sua volta, Alessandro Niero della Filt-Cgil veneziana che ha in programma per il 5 aprile uno sciopero proprio all’Ata « la direzione di Ata avrebbe fatto meglio ad attendere la conclusione di queste indagini prima di prendere provvedimenti come la sospensione del lavoratori alla guida del mezzo. Il provvedimento disciplinare deciso da Ata subito dopo il fatto è quindi inaccettabile e per questo martedì prossimo porremmo questa questione al tavolo che periodicamente il direttore dell’Enac, Valerio Bonato, convoca per fare il punto sulla sicurezza in aeroporto». Già nel gennaio scorso, in seguito ai ritardi nella consegna dei bagagli caricati sugli aerei serviti dall’Ata e il pessimo stato degli automezzi di lavoro denunciato dai lavoratori, il direttore di Enac aveva minacciato di ritirare la certificazione necessaria per operare in aeroporto ad Ata che è una società controllata da Acqua Marcia spa del gruppo Caltagirone. che a Tessera serve il 46 % del traffico aereo. Nei giorni scorsi il direttore dell’Enac (l’Ente nazionale per l’aviazione civile) ha annunciato che che è a disposizione una nuova autofficina, contrattata con una gara d’appalto, con due addetti in più che si dedicheranno alla manutenzione di tutti mezzi che operan nello scalo aeroportuale.
Ma secondo i sindacati non bastano due persone in più in un’autofficina per «rimettere in sesto degli automezzi troppo vecchi e insicuri, come quello che Ata continua ad a utilizzare malgrado le nostre continue denunce. Denunce che se fossero state ascoltate avrebbero, forse, evitato l’incidente di giovedì scorso».
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