Ovovia, prima corsa al via. E scoppia la polemica

Domani l’inaugurazione dell’impianto sul quale incombe l’indagine sui costi da parte della Corte dei Conti. gli orari
20080901 - VENEZIA - SOI - VENEZIA: PONTE CALATRAVA; PROTESTA GRUPPO DISABILI E LEGA. Il capogruppo in comune della Lega, Alberto Mazzonetto, con un gruppo di disabili durante la protesta oggi pomeriggio davanti al cantiere del ponte di Calatrava a Venezia. Un piccolo gruppo di disabili ha dato vita oggi pomeriggio ad una protesta contro l'apertura del quarto ponte sul Canal Grande in occasione dell'arrivo a Venezia dell'architetto spagnolo Santiago Calatrava che lo ha disegnato. La manifestazione guidata dal capogruppo in comune della Lega Alberto Mazzonetto si e' svolta davanti al cantiere in piazzale Roma dove alcuni disabili in carrozzella hanno protestato e distribuito volantini per la mancata realizzazione nei tempi previsti per l'ovovia per il trasporto delle persone con difficolta' motorie che comunque considerano una soluzione sbagliata. ANSA/ANDREA MEROLA/DRN
20080901 - VENEZIA - SOI - VENEZIA: PONTE CALATRAVA; PROTESTA GRUPPO DISABILI E LEGA. Il capogruppo in comune della Lega, Alberto Mazzonetto, con un gruppo di disabili durante la protesta oggi pomeriggio davanti al cantiere del ponte di Calatrava a Venezia. Un piccolo gruppo di disabili ha dato vita oggi pomeriggio ad una protesta contro l'apertura del quarto ponte sul Canal Grande in occasione dell'arrivo a Venezia dell'architetto spagnolo Santiago Calatrava che lo ha disegnato. La manifestazione guidata dal capogruppo in comune della Lega Alberto Mazzonetto si e' svolta davanti al cantiere in piazzale Roma dove alcuni disabili in carrozzella hanno protestato e distribuito volantini per la mancata realizzazione nei tempi previsti per l'ovovia per il trasporto delle persone con difficolta' motorie che comunque considerano una soluzione sbagliata. ANSA/ANDREA MEROLA/DRN

di Roberta De Rossi

VENEZIA. Domani - imprevisti dell’ultimo momento permettendo - dopo oltre tre anni di lavori, entrerà in servizio l’ovovia, che sarà aperta a tutti. L’impianto è affidato ad Avm e sarà videosorvegliata dalla centrale operativa del People Mover. L’ascensore sarà accessibile dalle 9.30 alle 20 fino al 31 maggio, mentre durante il periodo estivo l’orario sarà prolungato dalle 9 alle 21, fino alla data del 30 ottobre.

«L’ovovia è per rendere il ponte accessibile, non solo alle persone con disabilità, ma a tutti: anche un anziano o turisti con valigie pesanti o passeggini può essere in difficoltà. In ogni caso, la Corte dei conti fa ovviamente benissimo a fare tutte le verifiche che ritiene». Non vuole commentare, l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Maggioni, la notizia dell’ultima inchiesta avviata dalla Procura contabile del Veneto, che - mentre si prepara a inviare le citazioni a giudizio per quattro milioni di euro di danni per errori di progettazioni relative manutenzioni per il Ponte della Costituzione - ha acceso i riflettori anche sull’ovovia, che domani entrerà in esercizio: «Senza inaugurazioni», ci tiene a precisare Maggioni, che si è trovato la pesante eredità della gestione di un’opera che pare essere orfana di padri. Tutti la criticano: lenta (sette minuti per traghettare il Canal Grande), cara (dai 1,067 milioni del progetto esecutivo si è passati agli 1,8 appena spesi), eterna nella realizzazione. E anche sul sito del nostro giornale e su Facebook monta la polemica cui costi eccessivi dell’opera. Nel settembre del 2008, quando s’inaugurò il Ponte della Costituzione e le associazioni dei disabili minacciarono denunce per la mancata accessibilità, l’allora amministrazione spiegò che vaporetti gratuiti avrebbero garantito il traghetto in attesa dell’ovovia, che sarebbe stata pronta per novembre. Sono passati 4 anni. La vice procuratore della Corte dei conti Chiara Imposimato ha dato disposizione al Nucleo di Polizia tributaria di acquisire la documentazione relativa all’intervento, per verificare se vi sia stato o meno spreco di risorse pubbliche nel realizzare questo prototipo di ascensore orizzontale. Come si è arrivati all’ovovia? Non fu - questa volta - una scelta di Santiago Calatrava, al quale invece la Procura contabile vuol chiedere i danni erariali per il Ponte, insieme ai dirigenti del Comune che seguirono il progetto. «Per me, come architetto ed ingegnere, è etico e professionale che in una società plurale, aperta e democratica tutti siano ben accolti», aveva detto Calatrava in conferenza stampa, «in questo caso, il Comune ha stabilito che la questione dell'accesso per i diversamente abili fosse risolta dalla presenza di numerosi vaporetti. Preventivamente, io avevo incluso il servoscala, realizzando nicchie ancora mantenute. Con il ponte già molto avviato esplose la polemica e proposi all'amministrazione di rimediare, a mie spese». Il comunicato del Comune: «Benché nel disegno originale fosse prevista l'accessibilità alle persone diversamente abili, con elementi meccanici, il Comune - in seguito ad un'istanza delle associazioni locali - chiese che questi elementi venissero sostituiti da un altro sistema, accolto favorevolmente e approvato da Calatrava, introducendo nella struttura i rinforzi necessari».

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