I grillini si tengono stretto il gettone di presenza

MIRA. «Non facciamo politica gratis. Non rinunciamo ai gettoni di presenza in Consiglio comunale, visto che ci sono costi insopprimibili della politica. Non siamo dei volontari, ci assumiamo di fronte alla cittadinanza ogni giorno delle gravose responsabilità». Sembra la difesa d’ufficio di un vecchio esponente della “partitocrazia” o della “casta” ma sono invece le dichiarazioni di voto di Luisa Mazzariol che ha così motivato per la maggioranza grillina in consiglio comunale a Mira, l’intenzione di rigettare la proposta del consigliere di opposizione Paolino D’Anna (Pdl) che aveva chiesto di rinunciare al gettone di presenza (36 euro per ogni riunione del Consiglio o di una commissione) da devolvere in solidarietà.
La proposta è stata respinta con 12 voti contrari, 3 astenuti (fra le fila della maggioranza) e 5 voti contrari (i presenti dei gruppi Pd , Pdl e “Noi per Mira”). «Mi spiace che questa proposta sia stata bocciata qui a Mira», dice Paolino D’ Anna, «anche perché i grillini nei Comuni dove sono all’opposizione fanno della rinuncia del gettone un loro cavallo di battaglia. Ad esempio a Benevento, Chioggia, Saletto, Civitanova, Castelfranco, Guglionesi. Qui sono al potere e si tengono i soldi: il MoVimento a 5 Stelle predica bene e razzola malissimo. Un consigliere fra commissioni e consiglio e deleghe del sindaco può portare a casa 600 euro al mese. Potrebbero essere dati a disoccupati e persone in difficoltà».
Il consigliere del Pd Maurizio Barberini nota che per la prima volta sono intervenuti tutti i consiglieri di maggioranza: «Per difendere il loro gettone di presenza hanno preso tutti la parola».
Arrivano poi pesanti critiche ai grillini dal gruppo facebook “Li abbiamo visti da vicino non voteremo Il Movimento 5 Stelle”. «I grillini gridano in tutta Italia agli scandali legati alla presenza nelle istituzioni di parenti e amici», spiegano per il gruppo Guerrino Manente e Luigi de Gobbi, «Ma a Mira in Consiglio abbiamo i consiglieri Allen Biasiotto e Elisa Marchiori che sono marito e moglie e che così si portano in famiglia, arrotondando le entrate, fino a mille euro al mese. La consigliera Elisa Boscaro, fidanzata del sindaco Alvise Maniero (lui guadagna 3.124 euro), interviene il più delle volte solo per difendere il suo amato dagli attacchi delle opposizioni. C’è poi la presidente del Consiglio comunale, Serena Giuliato, che è anche moglie del consigliere grillino di Campolongo, Sergio Gallo. Il suo stipendio è di 800 euro. Per non parlare di sindaco e alcuni assessori che campano con l’incarico politico perché una professione prima del voto, proprio non ce l’avevano. Insomma: il partito dei moralizzatori della politica fa davvero una triste figura».
Intanto qualche novità è arrivata venerdì anche dall’opposizione. Si è dimesso il consigliere del gruppo “Noi per Mira” Alessio Bonetto e al suo posto entrerà il primo dei non eletti in quella lista cioè l’ex sindaco Roberto Marcato. Bonetto spiega la sua decisione con amarezza: «Ero stanco di fare il soprammobile della politica in un Consiglio in cui la maggioranza non coglie alcuna proposta e non vuol dialogare con le opposizioni».
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