Arrivano altri due velocar a Mestre

Due nuovi velocar, i dispositivi che sorvegliano, con i loro “occhi” elettronici, i semafori punendo con una multa chi passa con il rosso, saranno nel giro di un mese installati in altrettante strade attorno a Mestre. Il primo dispositivo sarà posizionato in via Trieste a Marghera, all’altezza di via Case Nuove mentre il secondo sarà piazzato sul Terraglio all’accesso alle piscine di via Penello. Salgono a sei i dispositivi elettronici, croce per tanti automobilisti, finanziati dai proventi delle contravvenzioni.
Il Codice della strada stabilisce che il 50 per cento dei proventi delle contravvenzioni, nel 2012 in aumento grazie non solo alle multe della Ztl di via Colombo, ma anche alle infrazioni rilevate sul Ponte della Libertà dagli autovelox fissi durante il cantiere del tram e con i limiti di velocità di molto ridotti, vadano proprio ad interventi di sicurezza stradale.
I velocar sono stati installati a Campalto all’incrocio tra via Orlanda e via Gobbi, poi in via Torino all’incrocio con Corso del Popolo. Nei mesi scorsi altri due impianti sono stati installati uno davanti alla stazione ferroviaria di Mestre (tra via Piave e via Trento) e sulla Miranese, all’uscita da via Calabria. Tanto che il 2012 è stato "l'anno delle multe".
Ogni installazione ha scatenato polemiche all’inizio, per le contravvenzioni ai veicoli. Nel mirino non tanto i passaggi con il rosso quanto la sosta dei veicoli sopra la linea bianca di fermata che delimita l’incrocio. Alla Polizia municipale ci hanno spiegato, nei mesi scorsi, che la multa per la fermata sopra la linea di fermata scatta se l’auto procede comunque andando a premere sull’incrocio. Fotogrammi di infrazioni rilevate davanti alla stazione hanno mostrato automobili che hanno attraversato incuranti del rosso, di pedoni e di bus in transito. Oppure auto che, pur fermandosi al semaforo rosso, superavano la linea bianca e andavano a premere sui passaggi pedonali. I fotogrammi sottoposti a verifiche da parte degli agenti della Municipale portano poi all’invio delle sanzioni a casa. Tra gli automobilisti c’è chi contesta la carenza di cartelli di avviso e chi chiede dei contasecondi del giallo. C’è anche da dire, però, che dopo le prime settimane di utilizzo dei velocar, stando alle informazioni dei vigili, il numero di contravvenzioni si riduce drasticamente scendendo a poche unità.
Sarà così, è prevedibile, anche per i due nuovi impianti sul Terraglio e in via Trieste. Per l’impianto di Corso del Popolo, ai piedi del cavalcavia, poi si dovrà in futuro decidere una nuova destinazione. Il semaforo sparirà visto che il progetto di recupero dell’ex deposito Actv prevede la creazione di una grande rotatoria.
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