Treni a Venezia, sempre peggio. Incubo sulla linea per Treviso

L’indagine di Legambiente e del sindacato Orsa conferma la situazione estremamente pesante per i pendolari veneti

Non solo la Venezia-Padova, dove ogni giorno si spostano 30.000 pendolari. Secondo Legambiente e i dirigenti del sindacato dei ferrovieri, Orsa, sono linee disastrate anche la Venezia-Treviso-Conegliano-Sacile-Udine; la Venezia- San Donà- Portogruaro e la Venezia- Castelfranco-Bassano. Per non parlare, poi, della Chioggia-Adria-Rovigo, dove i treni diventano sempre di meno. Sulla linea per il capoluogo della Marca i regionali sono 53 al giorno, dei quali 42 proseguono per Conegliano e Sacile. Quelli per il Veneto Orientale sono 31, dei quali il primo e il secondo partono da Portogruaro alle 4.13 e alle 5.15, mentre i convogli per Bassano non sono tanti.

Le criticità più pesanti le vivono, nei giorni feriali, i pendolari che si spostano da Treviso, Preganziol e Mogliano verso Mestre e Venezia. I treni sono, quasi sempre, molto affollati. Devono viaggiare come sardine in scatola oppure devono attendere al binario il convoglio successivo, che, in alcuni casi, è ancora più affollato. «Servono più treni e con più carrozze», sottolinea Andrea Ragona, della direzione regionale di Legambiente, «Nel 2009 sulla Treviso-Mestre c’erano quattro treni in più. Tutti noi ci aspettavamo un aumento nel numero dei locali e invece, a sorpresa, i regionali sono diminuiti. Senza soldi non si cantano messe. Stato e Regione devono riservare più risorse allo sviluppo delle rete ferroviaria locale».

Ancora più duro il commento dei dirigenti del sindacato di base dei ferrovieri, Orsa, Sandro Trevisan, Ezio Ordigoni e Nicola Spolaor: «Rfi e Trenitalia hanno le proprie responsabilità, ma quelle della Regione sono ancora più pesanti», osserva il segretario nazionale Orsa, Trevisan. «Nel Veneto i politici che si sono succeduti a Palazzi Balbi, dagli anni ’80 in poi, hanno investito quasi zero per lo sviluppo della rotaia. Tant’è che oggi alcune linee non sono state ancora elettrificate, il numero dei treni locali in circolazione è calato drasticamente e tante carrozze vengono mandate in giro senza una pulizia accurata ed una manutenzione adeguata. Anche il sottoscritto ha viaggiato spesso sulla Mestre-Treviso. Una vera odissea».

Felice Paduano

I DISAGI DEI PENDOLARI

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