Cercasi sponsor per Rialto: operazione da 5 milioni di euro

VENEZIA. Il ponte di Rialto cerca sponsor pronti a spendere almeno cinque milioni di euro per finanziare il suo restauro pubblicizzando il proprio marchio in un luogo unico al mondo. Partirà a fine settembre la gara al rialzo per trovare lo sponsor in cambio di manifesti pubblicitari nel cuore del Canal Grande e una serie di benefit, tra cui la possibilità di organizzare un evento in Piazza San Marco e due a Palazzo Ducale. Entro il mese il Comune pubblicherà infatti il bando che Venezia aspettava da tempo e che vede in pole position il patron della Diesel Renzo Rosso.
Le offerte dovranno arrivare entro 60 giorni e solo a fine novembre quindi si saprà quanti e chi sono gli interessati a presentarsi con il biglietto da visita di sponsor unico del restauro del Ponte di Rialto, operazione che tra procedure, progetti, gare d’appalto e i 18 mesi previsti per l’esecuzione dei lavori si concluderà solo fra tre anni, non prima cioè dell’aprile 2015. È solo l’inizio, presto sarà il turno del ponte dell’Accademia: «Oggi comincia la prima vera operazione di finanziamento da parte dell’imprenditoria privata per la manutenzione delle opere pubbliche - sottolinea infatti l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Maggioni - e a brevissimo pubblicheremo anche il bando per il ponte dell’Accademia, sperando che questa iniziativa abbia tutto il risalto che merita, vista la ormai quasi ’nullita» dirisorse pubbliche disponibili».
Il bando è stato approvato oggi dalla giunta dopo il via libera della Direzione regionale dei Beni Culturali e la Sovrintendenza di Venezia, che il 30 agosto scorso hanno dato parere favorevole alle regole imposte dal Comune sulle dimensioni dei manifesti che campeggeranno sulle impalcature durante i 18 mesi di lavori, divisi in quattro porzioni e fasi successive: i manifesti non potranno superare il 33% della superficie di cantiere affacciata verso l’esterno del ponte e comunque non potranno mai essere superiori a 120 mq. Per ora sono state stabilite solo le dimensioni dei manifesti pubblicitari, ma l’amministrazione comunale detterà le regole anche sul loro contenuto per il rispetto del decoro con la posssibilità di intervenire, se necessario, con il diritto di veto. «Non invaderemo la città con uno sponsor e non aumenteremo la pressione della pubblicità su Venezia - assicura Maggioni per prevenire possibili polemiche - Nessuno si scandalizzi, il primo che lo fa deve mettere sul tavolo 5 milioni di euro togliendo la pubblicità dappertutto».
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