Caso di Virus del Nilo contratto nel Miranese

MIRANO. Primo caso di Virus del Nilo autoctono, cioè contratto nelle nostre zone. È successo nel Miranese, dove un uomo di 61 anni si è presentato all’inizio di agosto nello studio del proprio medico di base lamentando febbre e spossatezza. Il medico, Gennaro Di Giovannantonio, esperto ambientale e referente dell’Associazione medici ambientali (Isde), ha capito che qualcosa non quadrava e ha ordinato il ricovero dopo aver constatato che quella che sembrava una forte influenza (febbre oltre i 40 gradi) non veniva debellata. All’ospedale di Mirano il paziente è stato sottoposto a esami, scoprendo la causa della sua malattia, il Wne, o Febbre del Nilo Occidentale (dalla regione dell’Uganda in cui il virus è stato isolato per la prima volta nel 1937). Il trasferimento al reparto malattie infettive e tropicali dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso ha permesso di partire subito con una cura mirata. Il paziente è migliorato e ora è stato dimesso. Ma l’allarme resta. Negli altri casi di Virus del Nilo registrati nella nostra regione si trattava infatti di pazienti che erano stati in regioni tropicali per vacanza o lavoro. Il paziente del Miranese ha invece contratto il virus a casa, segno che i cambiamenti climatici permettono alle zanzare del tipo “Culex” di svernare e trasmettere la malattia. Il dottor Di Giovannantonio infatti si è appellato alle istituzioni sanitarie, ai sindaci e agli amministratori di condominio perché sia iniziata una disinfestazione urgente. Secondo i dati epidemiologici dell’associazione “WestNile Europe” nel settembre 2009 in Italia erano stati registrati 16 casi, con 4 decessi.
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