Previsioni meteo sbagliate Strade e spiagge vuote

Jesolo. Rabbia tra gli operatori per le indicazioni di pioggia e invece c’era il sole Schiavon (Aja): «Danno da cinque milioni di euro. Serve una stazione locale»
Di Giovanni Cagnassi

JESOLO. Sole e strade e spiagge vuote, una contraddizione per la costa veneziana che paga le previsioni meteo sbagliate per la giornata di ieri.

Le principali stazioni meteo annunciavano per domenica tempo nuvoloso e addirittura piogge sparse. Risultato, disdette a raffica e tutti a casa la domenica per non sfidare il maltempo.

Prenotazioni rinviate al prossimo fine settimana e neppure pendolari sulle strade. Tanto che ieri mattina le code erano solo sull’autostrada Trieste-Venezia per i rientri (solo un chilometro di coda alla barriera di Trieste-Lisert), mentre le principali località della costa veneziana si potevano raggiungere tranquillamente in auto e senza code.

Qualche chilometro di rallentamenti in autostrada verso Venezia a causa di piccoli tamponamenti, ma nulla di più. A Bibione come a Jesolo, strade sgombre senza neppure le orde estive dei vacanzieri della domenica. Il presidente degli albergatori veneti, Marco Michielli, rilancia la proposta di previsione meteo specifiche per la nostra costa: «Almeno una stazione di rilevamento dovrebbe essere spostata dall'entroterra al litorale. Non possiamo pagare per questi errori grossolani. Ieri non sono arrivati neanche i pendolari sulle spiagge. La Regione è disposta al dialogo ed è il momento di parlare seriamente di un meteo per le località della costa o di dislocate sul litorale una centralina dell’Arpav che possa fornire previsioni certe".

Il presidente Aja, associazione jesolana albergatori, Massimiliano Schiavon, prova a fare due conti a spanne. «Un fine settimana come questo, con le previsioni meteo sbagliate, significa una perdita di 5 milioni di euro tra alberghi, cancellazioni, appartamenti, campeggi, mancato indotto dei pendolari. È piovuto poco venerdì poi il tempo è stato discreto, bellissimo ieri. Quindi le previsioni ci hanno a dir poco penalizzato nel weekend che più è sensibile dopo le ferie di agosto, quando comunque i turisti erano già nelle località di vacanza. È arrivato il momento di parlare seriamente di una stazione meteo per la costa».

A giorni gli operatori turistici saranno in Regione dall`assessore Finozzi per discuterne. Sarà costoso, ma ormai una stazione meteo per il litorale pare essenziale, visti i numerosi disguidi. Il turismo si muove in rete e chiunque getta una sguardo alle previsioni prima di partire e programmare la vacanza anche solo per un giorno.

Il problema è che per avere una stazione meteo per la costa veneta bisognerà creare una banca dati “storica”, ovvero monitorare il tempo per almeno cinque anni, altrimenti è impossibile eseguire i raffronti e stilare le previsioni.(g.ca.)

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