Versalis, i fumi non erano tossici

MARGHERA. Tanta paura ma nessun allarme. Il giorno dopo l’imprevisto accaduto durante la manutenzione degli impianti di Versalis, con l’emissione dalle torce di fumo nero, che ha fatto temere un incendio al Petrolchimico, con il riemergere delle vecchie paure nella popolazione, la situazione a Porto Marghera ieri si è decisamente tranquillizzata. Il sito del Comune di Venezia ieri ha fornito solo un piccolo aggiornamento: «Terminate le principali operazioni di riallineamento dell'impianto, sono comunque possibili, nella giornata odierna, sporadiche e limitate attivazioni delle torce in regime di smokeless».
Ma non ci sono stati ieri nuovi timori. Dagli accertamenti dei vigili del fuoco e di Arpav, intervenuta con i propri tecnici per una lunga attività di monitoraggio dell’impianto che non ha reso necessarie però analisi della qualità dell’aria, è stato accertato, ha segnalato lunedì sera la Protezione civile comunale, che presso l'impianto della Versalis durante le operazioni, programmate e preannunciate, di cambio di un compressore si è verificato un calo di pressione del vapore, che ha provocato per alcune decine di minuti il funzionamento delle torce senza la presenza di vapore e la conseguente, forte visibilità della colonna di fumo che si e' generata e che ha causato apprensione in molti cittadini. I prodotti finiti in combustione sono etilene e propilene, quelli dichiarati dall’azienda, ma non si sono conoscono le quantità delle emissioni (su cui sono in corso accertamenti di Arpav).
Nella combustione in torcia potrebbero essersi formati al massimo polveri, e composti carboniosi. Nessun allarme diossina, quindi, come ipotizzato da alcuni cittadini allarmati dal fumo nero. I vigili del fuoco stanno accertando i motivi tecnici dell’imprevisto nell’impianto rifornito dal vapore prodotto da impianti di Edison. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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