Tav, Mainardi ai sindaci: «Piace il nuovo tracciato»

Il commissario per l’asse ferroviario Venezia-Trieste scrive ai 19 Comuni «Dissenso per quello litoraneo». Non tutti sono d’accordo all’ipotesi alternativa
Di Marta Artico

QUARTO D’ALTINO. Bortolo Mainardi scrive ai sindaci dei 19 Comuni interessati dal tracciato della Tav. La lettera è di ieri, il commissario straordinario per l’asse ferroviario Venezia-Trieste, ha fatto pervenire la missiva a tutti, nessuno escluso. Un modo per fare un po’ il punto della situazione, da quando ad aprile è stata presentata la proposta alternativa al tracciato balneare. «In questa prima fase semestrale di utile confronto», si legge, «ho registrato la conferma quasi unanime del dissenso dei Comuni al tracciato “litoraneo” del progetto preliminare del dicembre 2010». Prosegue il commissario: «Rispetto all’ipotesi alternativa delineata dallo studio di fattibilità illustrato e consegnato in aprile che prevede il futuro corridoio dell’alta velocità-alta capacità lungo l’attuale linea ferroviaria nella tratta da Mestre-Carpenedo a Portogruaro, pur con tutte le vostre comprensibili e legittime richieste di ulteriori chiarimenti e approfondimenti, ho registrato l’essenziale preferenza e condivisione».

Insomma, la maggioranza dei comuni, fa capire il commissario, preferiscono la proposta alternativa. Mainardi fa i dovuti distinguo: «Solo i Comuni di Meolo e Fossalta di Piave», scrive, «hanno ufficializzato la loro contrarietà al corridoio lungo l’attuale linea ferroviaria e la loro prelazione per il tracciato “litoraneo”, scelte comunali che vanno comunque rispettate anche se non le condivido, in quanto sono intuibili motivazioni di tornaconto locale che rimangono solamente nella temporalità della loro convenienza».

San Stino di Livenza invece si pronuncia favorevolmente per la sola modernizzazione dell’attuale tracciato: «Ci sarà tempo e luogo per illustrare maggiormente e meglio agli amministratori di San Stino di cosa ci stiamo occupando, per chi e per quali obbiettivi si sta lavorando, qual è il livello di governabilità e competenza richiesto, qual è lo sforzo richiesto a tutti i Comuni attraversati specie nel saper alzare lo sguardo oltre l’orizzonte dei propri confini comunali».

Mainardi poi, si scusa con i comuni che avrebbe dovuto incontrare a luglio e con quelli (Roncade, Marcon, Quarto d’Altino, San Donà, Annone, Fossalta di Portogruaro, Teglio, San Michele al Tagliamento, Ceggia e Cessalto), che hanno chiesto un incontro. Il commissario propone una data, quella del 10 settembre, mentre auspica di poter dialogare anche con chi non è d’accordo. La partita, insomma, è rinviata a settembre, ma la direzione è già presa.

Molto critica la sindaca altinate, Silvia Conte: «Il commissario attribuisce ai Comuni interessati al progetto del quadruplicamento una generalizzata posizione di “essenziale preferenza e condivisione”. Ritengo doveroso chiarire che il Comune di Quarto non può essere incluso in questo elenco. Non ci siamo mai pronunciati a favore del progetto di pre-fattibilità del Commissario, anche perché non chiarisce il nodo fondamentale: serve una nuova linea?”. E ancora: «Curiosa amnesia di Mainardi, nella lettera si scusa per non riuscire ad incontrare le amministrazioni prima di settembre a causa dei suoi molti impegni, ma dimentica di dire che è stata riaperta la fase di osservazioni alla Valutazione di Impatto Ambientale del progetto Litoraneo, l’unico progetto ufficialmente presentato a quello stesso Ministero, i cui termini scadono intorno a Ferragosto».

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