Saluta una prostituta: multato

JESOLO. Sanzioni ai clienti delle prostitute, colpito l'autista di un furgone che ha parlato con una lucciola. La linea dura voluta dal sindaco Valerio Zoggia contro la prostituzione da strada ha visto consensi, ma anche tante critiche giustificate da eccessi di difficile comprensione. A farne le spese, il 33enne di Eraclea S.P. che lavora per una ditta della zona come autista. L'altra notte aveva accompagnato un amico al lido di Jesolo e ha fatto manovra di svolta al parcheggio del negozio Cancelli di via Roma destra. Immancabile, come da alcuni mesi a questa parte, una bella ragazza, giovane comunitaria, in cerca di clienti.
Il 33enne si è fermato quando l'ha vista, l’ha salutata, scambiando due battute. «Nulla di più», racconta lui stesso, «ma la polizia locale era appostata e mi ha contestato la sanzione da 450 euro. Io ho spiegato loro che mi ero limitato a parlare con quella ragazza, e ho fatto anche notare che il mio portafogli era vuoto e mai avrei potuto chiedere di consumare un rapprto sessuale senza possedere il denearo necessario. Mi hanno risposto che per quanto ne sapevano loro i soldi potevano essere nascosti all'interno del furgone. Io ho messo a disposizione il veicolo e le chiavi per una perquisizione, ma non c'è stato verso. Mi sono preso la sanzione. Adesso ho intenzione di rivolgermi a un legale e fare ricorso al giudice di pace, perché fino a prova contraria io posso parlare con chiunque».
Il comitato per i diritti civili di Jesolo, che ha messo a disposizione un legale, l'avvocato Angelo Lorenzon di San Donà, per i ricorsi, insorge: «Ormai siamo alla farsa», commenta Salvatore Esposito, fondatore del comitato ed esponente del Sel, «non sappiamo più come commentare questa ordinanza che riteniamo abbia seri profili di illegittimità. Non fa altro che creare problemi alle persone, senza risolvere assolutamente nulla: le prostitute ci sono ancora. Il Comune dovrebbe pensare a questioni molto più serie, come ad esempio gli esiti delle indagini che parlano di immobili nel territorio intestati alla camorra di cui chiediamo gli elenchi».
L'avvocato Lorenzon è già al lavoro per il comitato dei diritti civili fondato da Esposito quale struttura di tutela ai cittadini. Ha esaminato l'ordinanza e pare siano facilmente riscontrabili dei profili di illegittimità costituzionale. Già in altri casi in Italia le ordinanze sono state contestate con successo per la loro incostituzionalità. Diversi sono gli atti osceni in luogo pubblico, rapporti sessuali consumati in macchina, previsti dal codice penale. Curiosamente, nella vicina Porto Santa Margherita, l'artista Maria Teresa Stanchina, ora residente a Parigi, vi ha dedicato una mostra di pittura dal titolo "l'amore in macchina". Una scelta sempre più diffusa tra i ragazzi alla luce dei prezzi delle camere di albergo.
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