Notte Verde con polemiche Brugnaro attacca il ministro Clini

Il ministro per l’Ambiente Corrado Clini, ieri dal centro Le Grazie, ha rilanciato l’accordo di programma per le bonifiche di Porto Marghera che ha firmato il 16 aprile insieme alle istituzioni locali. L’ex funzionario del ministero è stato ospite del convegno della Fondazione Pellicani sul tema: «Green: il futuro di Porto Marghera», iniziativa coordinata da Nicola Pellicani all’interno della Notte Verde. Presenti anche gli assessori comunali Gianfranco Bettin (Ambiente) e Antonio Paruzzolo (Attività produttive), Michele Vianello presidente del Vega e Luigi Brugnaro presidente di Confindustria.
«L’accordo ci darà finalmente il modo di ridurre drasticamente i tempi di attesa per le autorizzazioni per le bonifiche», ha detto il ministro, «e di diminuire i costi in vista dello sviluppo di nuove attività legate alla chimica verde e alle energie rinnovabili. Il primo caso di applicazione del patto potrebbe essere con l’acquisizione di Vinyls da parte dell’Oleificio Medio Piave, dipende però dai privati».
La conferenza dei servizi a Roma, il 16 maggio, dovrebbe chiudere i processi autorizzativi per una quarantina di progetti di bonifiche che sono fermi alcuni anni, sarà veramente tutto risolto in un giorno?
«Non so dire se tutte le procedure saranno chiuse in un giorno solo», ha risposto Clini, «ma certo faremo in fretta. L’accordo pone le basi per superare le pastoie della burocrazia che è come una muraglia cinese che stiamo cominciando ad abbattere». La Cgil sostiene che l’accordo non contempla la necessaria partecipazione del ministero dello Sviluppo economico. «Per siglare in fretta l’accordo», sostiene Clini, «non siamo riusciti a includere il Mise, ma sto lavorando con Passera per inserire Marghera nelle aree per la reindustrializzazione». Il ministro dell’Ambiente poi affermato che «presto potrebbero essere ridimensionati o superati i limiti del patto di stabilità agli investimenti degli enti locali dedicati allo sviluppo con ricadute importanti per Marghera».
Il convegno è stato movimentato da un intervento polemico di Brugnaro che ha detto: «A questo tavolo ci sono cinque persone e solo uno è un imprenditore, gli altri sono politici. E’ singolare», ha continuato il presidente di Confindustria, «che sinora tutti abbiano detto le cose che bisogna fare e che in sostanza dovrei fare io o meglio le persone che rappresento. Bisognerebbe coinvolgere gli imprenditori». Clini si è limitato a dire: «La amministrazioni pubbliche e le imprese hanno compiti difficili, ma diversi».
Di bonifiche però si è parlato anche ieri mattina nel corso del convegno del Pdl all’hotel Management di Marghera. Il sindaco Giorgio Orsoni ha detto: «Nei mesi scorsi fui costretto a minacciare di espropriare le aree all’Eni e con l’accordo che firmeremo, il 16 maggio, otterremo più o meno quel risultato perché ci saranno ceduti 120 ettari del Petrolchimico a un prezzo che oggettivamente è equo». «Quando avremo le aree», ha sottolineato l’assessore regionale alle Infrastrutture Renato Chisso, «le dovremo dare a un’agenzia internazionale perché le piazzi sul mercato globale ad aziende che abbiano intenzione di realizzare attività innovative a Marghera».
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