«Il Comune si decida su torre Cardin»
«Quella del Palais Lumière di Pierre Cardin è un’occasione di sviluppo fondamentale per Porto Marghera che non possiamo permetterci di perdere. Regione e Provincia hanno espresso chiaramente la loro volontà, ora tocca al Comune togliersi da ogni ambiguità». È quanto ha affermato l’assessore regionale alle Infrastrutture Renato Chisso, ieri a Marghera, nel corso del convegno organizzato dal consigliere comunale Antonio Cavaliere. «Siamo sicuri che sulla questione», si è chiesto Chisso, «vogliamo tutti la stessa cosa? Il sindaco dice che vuole il Palais Lumière, ma siamo sicuri che tutti i suoi assessori siano d’accordo? L’assessore Antonio Paruzzolo, ad esempio, mi sembra contrario».
Abbiamo rivolto la questione all’interessato. «Per mia formazione», ha detto Paruzzolo, «non potrei mai essere contrario a una proposta simile. Al contrario, la vorrei capire meglio, affrontando tutte le questioni, a cominciare dalla mobilità. Spero, comunque, che quello di Cardin non sia il solito annuncio destinato a sgonfiarsi come una bolla di sapone». Il vicepresidente della Provincia Mario Dalla Tor, invece, ha dichiarato: «Il Comune deve dire se vuole o meno il Palais Lumière, ma lo deve fare prima che Cardin se ne scappi da un’altra parte. La minoranza di centrodestra del consiglio comunale dia la sveglia alla maggiorana e pretenda che l’assemblea si pronunci in tempi brevi sulla questione, come anche sul porto d’altura, un’altra occasione di sviluppo che non possiamo permetterci di perdere».
Dalla Tor poi ha affermato che per lui sarebbe necessario semplificare la governance dell’accordo sulle bonifiche, dando tutto il potere decisionale a tre commissari per evitare i passaggi delle giunte e dei consigli di Comune, Provincia e Regione. (mi.bu.)
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