Grandi navi davanti a San Marco Il Porto: «Pronti all’alternativa»

Dal ponte più alto della Fascinosa, ormeggiata in stazione Marittima a Venezia, a quasi 60 metri sopra il livello del mare, si possono vedere chiaramente all’orizzonte più vicino gli scheletri di...

Dal ponte più alto della Fascinosa, ormeggiata in stazione Marittima a Venezia, a quasi 60 metri sopra il livello del mare, si possono vedere chiaramente all’orizzonte più vicino gli scheletri di impianti e fumaioli del Petrolchimico spenti per sempre per la chiusura di molte aziende chimiche.

Niente di meglio che consolarsi visitando in lungo e in largo il nuovissimo gioiello costruito da Fincantieri a Porto Marghera per Costa Crociera che ha chiuso il 2011 con un 3,1 miliardi di euro di fatturato e 2,3 milioni di ospiti totali nelle sue navi.

La costruzione di questa nave ha impegnato a Marghera complessivamente circa 3.000 addetti tra dipendenti diretti e dell’indotto. Delle imprese che hanno partecipato alla costruzione, circa 500, molte sono italiane e venete.

Il sindaco Giorgio Orsoni, presente alla cerimonia di consegna della nave, con il sorriso in bocca ha commentato: «Siamo soddisfatti nel vedere navi così belle costruite nei cantieri della nostra città: un segno evidente che non va poi tutto così male nel campo del lavoro. Mi auguro che si continuino a costruire navi come questa nel segno dello sviluppo». Ieri a bordo c’era anche il prefetto, Domenico Cuttaia che, rispondendo alle nostre domande sul fenomeno del lavoro in appalto che nei cantieri navali imperversa (spesso e volentieri con la l’odiosa pratica della “paga globale” e dei licenziamenti facili), ha assicurato che «la situazione è sotto la nostra massima attenzione. Insieme a Fincantieri e ai sindacati dei lavoratori abbiamo attivato un sistema di confronto e monitoraggio continuo per assicurare la massima sicurezza per chi lavora e contrastare qualsiasi illegalità».

Non poteva mancare alla cerimonia il presidente dell’Autorità Portuale veneziana, Paolo Costa che, commentando le parole di Foschi (che ieri non ha nascosto di essere favorevole al passaggio delle grandi navi in bacino di San Marco) ha ammesso che c’è una «sproporzione estetica tra la piazza più celebre di Venezia e le gigantesche navi che passano in bacino, ma ciò, ricordiamolo, avviene nella massima sicurezza e con mille controlli. In ogni caso, se ci deciderà di costruire un passaggio alternativo dalla bocca di Malamocco per le navi con oltre 40 mila tonnellate di stazza, noi siamo pronti a scavare il canale Contorta per arrivare comunque in Marittima». (g.f.)

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