I disagi nei treni: in molti scelgono l’auto

Se il prezzo della benzina porta a un maggior utilizzo del trasporto pubblico, i disagi sui treni scoraggiano molti pendolari

VENEZIA. In questi ultimi anni con l’aumento della benzina molti lavoratori sono diventati pendolari: hanno deciso di prendere il treno tutti i giorni per andare a scuola o a lavoro. Così ci si può rendere conto che i costi dei biglietti aumentano continuamente senza che i servizi aumentino, anzi spesso addirittura peggiorano.

I treni sono in continuo ritardo, sempre pieni di gente perché non ci sono abbastanza vagoni, sono piccoli con pochi posti. Come se non bastasse il disagio dei ritardi, spesso i treni non vengono puliti, infatti si trovano sedili sporchi, rotti, porte bloccate, vagoni sprovvisti di riscaldamento o aria condizionata, finestrini bloccati, wc non utilizzabili.

Secondo il parere di molti psichiatri i pendolari arrivano a lavoro o a scuola già stressati a causa del loro viaggio in condizioni pessime, anche perché si è ossessionati dagli orari. Oltre ai disagi nei treni troviamo problemi anche nelle stazioni: tabelloni mancanti, macchinette per obliterare i biglietti rotte, sale d’attesa chiuse o se aperte sporche e senza posti per sedersi. Il personale Trenitalia a volte è scortese e poco disposto ad aiutare i pendolari.

Ad esempio N.F., pendolare della tratta Mogliano-Treviso, a causa del mal funzionamento delle macchinette obliteratrici è salito a bordo del treno regionale senza timbrare il biglietto: si è subito recato dal controllore che al posto di obliterargli il biglietto lo ha sanzionato con una multa di 150€ e siccome si rifiutava di fornire i suoi dati è stato portato dalla polizia ferroviaria.

Perciò a causa di tutti questi piccoli inconvenienti molti pendolari ritornano a utilizzare i propri mezzi, contribuendo così all’inquinamento dell’ambiente.

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