I cinesi fanno shopping in laguna

Vogliono acquistare i palazzi Diedo e Gradenigo, due «gioielli» messi in vendita dal Comune
Di Enrico Tantucci

I Cinesi mettono gli occhi su Palazzo Diedo e su Palazzo Gradenigo - due dei «gioielli» messi in vendita dal Comune attraverso il suo fondo immobiliare gestito dalla EstCapital di Gianfranco Mossetto - e saranno interessati a fare del primo (un palazzo di sei piani) in particolare un moderno shopping mall, un centro commerciale non dissimile da quello che il gruppo Benetton vorrebbe realizzare al Fontego dei Tedeschi.

Tutto si è svolto a Pechino in occasione della presentazione da parte di Gefi Spa - la società che organizza la fiera italiana immobiliare Eire, in programma in giugno a Rho-Pero - nella sede della China Beijng Equity Exchange di nove progetti italiani immobiliari di punta nel settore della logistica, del terziario e del turismo. E accanto al progetto Citylife di Milano o al rifacimento del Lungomare di Ostia promosso da Roma City Investment, c’erano appunto i due progetti diEstCapital per Palazzo Diedo e Palazzo Gradenigo, che avrebbe trovato il reale interesse di diversi investitori cinesi tra quelli convenuti per l’incontro.

Palazzo Diedo, a Santa Fosca, ospita ancora il Tribunale di Sorveglianza, in attesa di trasferirsi nella Cittadella della Giustizia di Piazzale Roma, ed è un edificio settecentesco al centro di Cannaregio progettato da Andrea Tirali, ricco di decori, stucchi e figurazioni allegoriche, in discrete condizioni di conservazione che ne consentono l’uso per uffici.

Palazzo Gradenigo, di epoca tardoseicentesca, situato a Santa Giustina nel cuore del sestiere di Castello, ospita attualmente la sede di Venis, la società informatica del Comune ed è stato restaurato in epoca recente, con i magnifici affreschi del Guarana.

Il Palazzo, per la destinazione d’uso assegnata, è stato completamente cablato e dotato di una impiantistica altamente sofisticata. Per entrambi i palazzi il Comune ha già concesso i cambi di destinazione d’uso che ne consentirebbero qualsiasi utilizzo di tipo commerciale.

Il fondo immobiliare del Comune gestito da EstCapital finora ha segnato il passo, anche per le non facili condizioni del mercato, aggravate dalla crisi degli ultimi due anni. L’unico palazzo comunale gestito dal fondo e in procinto di essere venduto è infatti ad oggi Palazzo San Cassiano, a San Polo, alla confluenza tra Calle del Campaniel e Fondamenta dell'Olio.

Per l'edificio _ che ospitava anch’esso uffici giudiziari - è già stato sottoscritto un preliminare di vendita che deve però essere perfezionato. Alberghi possibili per gli edifici comunali nel fondo di Est Capital, per l'ex ridotto di Mazzorbo, sull'isola di Mazzorbetto, e n su Mestre, la stessa Villa Ceresa ha la disponibilità urbanistica a trasformarsi in albergo. L’interesse degli investitori cinesi per Palazzo Diedo e Palazzo Gradenigo - se diverrà un’offerta concreta - potrebbe contribuire a sbloccare la situazione.

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