Grillo attacca la casta e fa il pienone nelle piazze

Più di tremila persone a Mirano per Beppe Grillo. Il leader del Movimento 5 Stelle questa sera ha incontrato gli elettori a Marcon, Mirano e Mira. A Mirano piazza Martiri della Libertà è stata chiusa al traffico e transennata

Più di tremila persone a Mirano per Beppe Grillo. Il leader del Movimento 5 Stelle, in questi giorni nel Veneto, questa sera ha incontrato gli elettori a Marcon, Mirano e Mira. A Mirano piazza Martiri della Libertà è stata chiusa al traffico e transennata dal pomeriggio a notte per il comizio del comico, iniziato alle 19 e seguito da un concerto.

Ma la grande piazza centrale non è bastata a contenere la folla. Vere e proprie ovazioni. La crisi economica e finanziaria voluta dal sistema dei partiti, le tasse imposte dal «governo dei banchieri», la sanità pubblica e quella privata i temi affrontati. Poi si è difeso dagli «insulti e offese» che le altre forze politiche gli rivolgono. Nel mirino Pdl, Lega ma anche il Pd.

«I bocconiani di governo dicevano, fino a pochi mesi fa, che eravamo fuori dal tunnel e si vedeva la luce e invece erano i fari di un rapido che ci veniva addosso», ha detto, tra le altre cose, Grillo, strappando applausi e risate. Grillo ne ha per tutti. Berlusconi diventa «accappatoio selvaggio», D’Alema che «mi chiama Gabibbo ma è rimasto con Berlusconi per vent’anni», e Vendola, «il Supercazzola». Monti? «Rigor Montis, il vecchio bocconiano».

Grillo, in questa campagna per le amministrative, ne ha anche per i sindaci: «Ormai sono tutti amministratori delegati, giocano in borsa. Ma non devono solo andare via, prima devono essere sottoposti a processo pubblico con i cittadini in giuria, restituirci i soldi rubati, e poi forse decideremo se fargli fare dei lavori socialmente utili».

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