1.600 immobili fantasma un quarto solo a Scorzè

Miranese. Nell’elenco degli edifici non registrati al Catasto figurano anche parrocchie, aziende, agenzie, banche. Ecco come mettersi in regola
Di Alessandro Ragazzo
17 maggio 2003 Scorzè (VE). Chiesa Arcipretale S. Benedetto Abate di Scorzè. (c) Light Image Studio
17 maggio 2003 Scorzè (VE). Chiesa Arcipretale S. Benedetto Abate di Scorzè. (c) Light Image Studio

MIRANO. Sono oltre 1.600 gli immobili «fantasma» nel Miranese, per la precisione 1.614. A capeggiare questa non invidiabile classifica c’è Scorzè, con 418, ovvero un quarto di tutto il comprensorio. Lo scorso 3 aprile i siti dei Comuni, come previsto dalla legge, hanno pubblicato l’elenco dei fabbricati del territorio sconosciuti al catasto. E le sorprese non mancano, perché l’elenco è piuttosto lungo. Dentro ci sono aziende, agenzie, banche, persino parrocchie, oltre a centinaia di privati che dovranno mettersi in regola. Per la provincia di Venezia, a fine 2011 c’erano 7.149 unità non dichiarate, per una rendita di quasi 6 milioni e mezzo di euro. Ebbene, uno su cinque sono state trovate proprio nel Miranese.

Classifica. Scorzè, come detto, è sul gradino più alto del podio nel Miranese, mentre alle sue spalle c’è Mirano, con 363 fabbricati sconosciuti. Il trio di testa è completato da Noale, con 257. Gli altri Comuni vedono meno di 200 immobili «fantasma» con, nell’ordine, Salzano (190), Spinea (132), Martellago (129) e infine Santa Maria di Sala (125).

Curiosità. Ci sono edifici, marciapiedi, terreni, depositi, garage e magazzini nell’avviso dell’Agenzia del Territorio, dopo un lavoro partito ancora nel 2010, dopo che si è completato il processo di foto-identificazione delle particelle su tutta Italia.

Curioso notare come in tutti i sette Comuni, tra i soggetti iscritti vi siano le parrocchie, in totale sedici, di cui sei nella sola Scorzè, dove rimane esclusa Cappella.

Che fare. Tutti gli atti si possono consultare fino al 2 luglio 2012 nei vari uffici preposti dai singoli Comuni oppure nell’Albo Pretorio on-line. I possessori devono dimostrare la qualità di aventi diritto ai beni; se dovessero essere intestati in Catasto, è sufficiente l’esibizione di un documento di riconoscimento. In caso contrario, dovrà essere esibito, oltre al documento di riconoscimento, anche un altro pubblico, utile a dimostrare la loro qualità di possessori. Gli atti sono depositati anche nell’ufficio provinciale di San Polo 764/E (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12.30), nella sede della Conservatoria dei registri immobiliari di Venezia, Cannaregio 4314 (dalle 8 alle 12.30) e nella sede della Conservatoria dei registri immobiliari di Chioggia, in corso del Popolo 927 (dalle 8 alle 12.30).

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