Redditi dei parlamentari: Treu e Brunetta ancora Paperoni

Pubblicati i redditi: sono i due parlamentari veneziani più ricchi. Viola ultimo della lista, con 113 mila euro d’imponibile
20081119 - NAPOLI - POL - IL MINISTRO RENATO BRUNETTA ALLA REGIONE CAMPANIA. Il ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, durante la firma del protocollo d'intesa per la digitalizzazione informatica della pubblica amministrazione in Campania. ANSA/CESARE ABBATE/DRN
20081119 - NAPOLI - POL - IL MINISTRO RENATO BRUNETTA ALLA REGIONE CAMPANIA. Il ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, durante la firma del protocollo d'intesa per la digitalizzazione informatica della pubblica amministrazione in Campania. ANSA/CESARE ABBATE/DRN

VENEZIA. A contendersi lo scettro di più ricchi del reame sono ancora loro, Tiziano Treu e Renato Brunetta. Il primo, senatore vicentino, è in assoluto il parlamentare del nostro collegio con il reddito più alto.

Una dichiarazione dei redditi, la sua, che diventa più “corposa” rispetto a quella del 2010. Treu ha dichiarato nella dichiarazione 2011 (relativa ai redditi 2010) un imponibile di 572.268 euro. In salita, quindi, rispetto ai poco più di 437 mila euro dell’anno scorso.

Tra i parlamentari di origine veneziana, comunque, il più ricco resta il professore di Economia, ex ministro nel governo Berlusconi ed ex candidato sindaco Renato Brunetta.

Un imponibile 2011 di 273.664 euro che scende contro i quasi 301 mila dello scorso anno. Ma ci sono ancora operazioni immobiliari dichiarate al Fisco e alla Camera dei deputati dall’economista.

Brunetta nel 2009 aveva dichiarato l’acquisto di un terreno e una piccola unità immobiliare vicino La Spezia, in ristrutturazione. Lo scorso anno invece ha venduto con una operazione di permuta l’appartamento di Roma (rendita catastale 919,29 euro) e ha acquistato, con una permuta parziale, nel marzo 2011 una porzione immobiliare sempre nella capitale, in località Capizzucchi-Divino Amore.

L’immobile è composto da un fabbricato su due livelli (rendita catastale 2.370 euro) e comprende anche il 50 per cento di una striscia di terreno.

Rispetto ai due “Paperoni”, gli altri parlamentari seguono distanziati. Tra i deputati, il sindaco di Musile Gianluca Forcolin mantiene la posizione rispetto allo scorso anno, con un imponibile di 157.111 euro. Segue il collega di partito, il leghista Corrado Callegari con 153.786. Una curiosità: Callegari continua a perdere guadagni rispetto agli oltre 300 mila euro del 2009. Segue Massimo Donadi dell’Idv, con un imponibile di 151.197 euro e un immobile acquistato a Lignago Sabbiadoro nel 2010. Curiosità: lo scorso anno era lui il deputato più povero, ora è risalito di molto nella classifica dei redditi. Ora l’ultimo posto va a Rodolfo Viola della pattuglia del Partito Democratico. Per il partito di Bersani a Venezia, i deputati sono nella fascia bassa della classifica. Pier Paolo Baretta (124.714) supera di poco il sandonatese Andrea Martella (121.859) e la collega veneziana Delia Murer (114.611). Il più povero è , dicevamo, Rodolfo Viola, imponibile di 113.741. I suoi colleghi di partito che lo avanzano mantengono le stesse posizioni del 2010 con redditi pressoché identici o di poco in calo. Passiamo ai senatori. Il primo posto tocca, dicevamo, al Pd Treu, ex ministro del Lavoro nel governo Prodi. Al secondo posto Paolo Scarpa Bonazza Buora del Pdl con 167.729 euro. Terza posizione per Marco Stradiotto, senatore Pd di Martellago, con 152.814 euro dichiarati. Per lui, sono segnalate modifiche ad alcune partecipazioni societarie: la presenza in Eco-Avant garde srl passa dal 10 al 25% ma retrocede la quota nella società Energia pulita. In ultima posizione ancora una volta c’è l’ex magistrato veneziano Felice Casson con 128.995 euro.

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