Un giorno per non dimenticare
Da giorni si susseguono le iniziative per celebrare anche quest’anno il Giorno della Memoria, ricorrenza legata alla data dell’abbattimento dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, il 27 gennaio. Venezia anche questa volta ha voluto ritagliarsi un ruolo di primo piano nel ricordo di quanto accaduto, collaborando con molte associazioni territorio per realizzare un calendario di eventi.
Questa mattina alle 10.30 il presidente della Regione Luca Zaia parteciperà insieme alla comunità ebraica veneziana e al suo Presidente Amos Luzzatto alla cerimonia per il Giorno della Memoria in campo del Ghetto. E sempre questa mattina in Prefettura, con inizio alle 10, avrà luogo la cerimonia di consegna delle medaglie d’onore in favore di cittadini italiani deportati nei lager e ai familiari dei deceduti.
Giorni molto intensi che cul mineranno con la celebrazione ufficiale prevista domenica al Malibran. Alle 10 è infatti in programma lo spettacolo "Shoah la musica racconta" messo in scena dal Conservatorio Agostino Steffani. Sempre domenica, questa volta però al Teatro Goldoni, luoghi dell’orrore e della rimozione collettiva, come il "campo modello" di Terezin e gli scritti di Anna Frank, forniranno nuova linfa per la messa in scena di parole e azioni teatrali per nulla scontate. Tra i tanti momenti di particolare interesse della ricorrenza in questo 2012, ci sarà la consegna al sindaco Orsoni della bandiera del popolo Rom (venerdì alle 11 in municipio a Mestre), accanto al contributo straordinario proveniente dai registri matricolari del carcere di Santa Maria Maggiore, recanti la storia dei perseguitati.
Un lungo lavoro che l’Iveser presenta alla sala Montefiore della Comunità Ebraica. Martedì, inoltre, per la prima volta a Venezia è stato possibile ascoltare le voci della Shoah. Questo si è reso possibile grazie al lavoro della University of Southern California Shoah Foundation che ha raccolto le testimonianze di 36 deportati veneti, che si aggiungono alle altre 400 in lingua italiana, per un totale poi di 52 mila in 37 lingue diverse. Sono state trasmesse all’Auditorium Santa Margherita. Si tratta della più grande quantità di interviste esistenti, in formato audiovisivo, la cui messa in rete in italiano è stata possibile grazie agli Archivi del ministero dei Beni culturali. Un evento che ha la finalità di far conoscere a tutti gli aspetti sconosciuti della Shoah. Tra i tanti appuntamenti in calendario, infine, sempre oggi ma alle 15, inaugurazione alla biblioteca di Marghera della mostra “Infanzia rubata” del pedagogo polacco Janusz Korczak, mentre alle 17 il Centro Candiani ospiterà un confronto pubblico con Dimitri Argiopoulos, e alla stessa ora in Sala Tonda al Rione Pertini verrà proiettato il film di Mark Herman “Il bambino con il pigiama a righe”. Sempre oggi, ma alle 18, in auditorium a Favaro è in programma lo spettacolo “Questo è un uomo” di Massimiliano Maria Kolbe. Domenica, invece, ol- tre agli spettacoli teatrali a Venezia alle 16.30 è previsto un recital all’auditorium Lipiello della Cipressina, e alle 17 il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia presenterà il progetto Musica Memoria e ci sarà un breve concerto.
Simone Bianchi
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