Mira, tentazione “Pisapia” Verso un sindaco extra Pd
di Alessandro Abbadir
MIRA
Un candidato sindaco che per la prima volta non sia del Pd. E’ questa la tentazione che serpeggia fra i partiti nel centrosinistra a Mira dopo che, per la quinta volta consecutiva, le divisioni nel maggior partito del comune più popoloso della Riviera sembrano portare ad una stroncatura della ricandidatura del sindaco in carica.
A pochi mesi dalle elezioni amministrative non si sa ancora sul versante del centrosinistra se il sindaco in carica Michele Carpinetti sarà riconfermato. A Mira negli ultimi 15 anni la lista dei sindaci “trombati” dal partito egemone (dal Pci al Pds e poi ai Ds per finire con il Pd) è lunga: Pompeo Volpe sindaco fino al 1997 non fu riconfermato, gli successe Luigi Solimini. Solimini governò senza Rifondazione Comunista e la spaccatura a sinistra alla fine gli costò la sedia nel 2002 a favore di Roberto Marcato che era già stato sindaco di Mira nel 1991.
Su Marcato a fine del mandato si aprì una battaglia furiosa nei Ds. Si andò alle primarie con il partito che ufficialmente appoggiava Michele Carpinetti. Carpinetti nel 2007 vinse di un soffio le primarie (17 voti) e poi vinse le elezioni al ballottaggio.
Ora la storia si ripete. Sul nome del sindaco uscente il Pd partito è diviso da mesi. Carpinetti si è detto perfino disposto a correre le primarie (anomalia per un sindaco uscente). Ma il gioco sembra aver stancato gli alleati. Stavolta, consapevoli del fatto che il centrodestra ha chance vicine allo zero di vincere le elezioni, si fa forte la tentazione di scegliere un primo cittadino che non sia espressione del Partito democratico. «Del Pd e della sua guerra per correnti - spiega Francesco Vendramin, consigliere di Sel- non se ne può più. E’ giunto il momento di lanciare una aggregazione di sinistra che non abbia più nessun complesso di inferiorità rispetto al Pd e lanci un proprio programma e candidato sindaco sulla scorta delle esperienze vincenti di Milano e Napoli». Un’ipotesi su cui potrebbero convergere i comitati Cat che a Mira si sono battuti contro il polo logistico a Dogaletto, la Federazione della sinistra, sorprendentemente Udc e civiche, e forse parte del Pd che osteggia Carpinetti.
L’Idv infine tenta ancora la carta della con le primarie.«L’Idv di Mira- spiega il coordinatore Michele Lionetti- si propone di riunire, intorno ad un tavolo, tutte le forze del centrosinistra. Si discuta di programmi, di primarie e come regolamentarle». Non mancano gli eterni outsider. «Sono pronto – spiega l’avvocato Alfredo Auciello che ha il proprio studio in via Nazionale a Mira Taglio - a correre alle primarie come outsider per scalfire l’egemonia del Pd».
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