Valle Ossi, stop della Provincia

Eraclea, manca la valutazione d’impatto ambientale. Accolta la segnalazione di Legambiente

di Giovanni Monforte

ERACLEA

Non è stata fatta la valutazione di impatto ambientale (Via): primo stop per il discusso maxi progetto di riconversione turistica di Valle Ossi.

La Provincia ha accolto le segnalazioni di Legambiente Veneto Orientale sulle inadempienze presenti nell’iter amministrativo del progetto, approvato lo scorso 24 febbraio dal Consiglio comunale su proposta dell’allora giunta Teso. In particolare, la Provincia ha chiesto al Comune di Eraclea di attivarsi con i privati perché venga realizzata la valutazione d’ impatto ambientale sul progetto. Si tratta di un intervento di notevoli dimensioni: su di un’area di 250 ettari sono infatti previste villette, hotel, campi da golf e 1.500 posti barca. Un progetto con una spesa da 400 milioni di euro.

«Un’opera devastante per quella parte di litorale ancora non coperta dal cemento, pensata a ridosso dell’area protetta della Laguna del Mort, una perla ambientale da salvare, valorizzare e portare alla dimensione di riserva naturale» tuona Legambiente.

All’ indomani dell’approvazione in Consiglio gli ambientalisti avevano espresso subito la loro contrarietà, annunciando che avrebbero attuato tutte le iniziative possibili per ridimensionare il progetto. Da qui è scaturita la segnalazione alla Provincia. «Il Piano urbanistico di Valle Ossi non è mai stato assoggettato a procedura di valutazione d’impatto ambientale. Mentre in base alle nostre verifiche, la Via risulta essere obbligatoria e andava svolta prima dell’approvazione del piano - spiegano dal circolo di Legambiente - Allora abbiamo inoltrato alla Provincia, ente competente in materia di Via, e per conoscenza al Comune di Eraclea, la richiesta di verificare se, in base alle norme vigenti, il piano di Valle Ossi dovesse essere assoggettato alla procedura di Via».

In questi giorni dalla Provincia è arrivata la risposta. Firmata dal settore Politiche Ambientali di Ca’ Corner, non ammette equivoci. «La nota conferma la nostra interpretazione e s’invita il Comune ad attivarsi verso la società proponente perché sia effettuata la procedura di Via - prosegue Legambiente - La Provincia fa anche presente che in base alle norme vigenti, in assenza di procedura di Via, la delibera di approvazione del piano urbanistico è praticamente nulla».

Insomma, per Valle Ossi è tutto da rifare. Per gli ambientalisti è l’occasione buona per un complessivo ripensamento dell’intervento. Tanto più che ora alla guida del paese c’è una nuova giunta, guidata dal sindaco Talon.

«Quella della Provincia è un’affermazione importante - conclude Legambiente Veneto Orientale - che consente di valutare complessivamente la mega opera e verificare gli impatti che cemento e posti barca porteranno in un’area così delicata come quella di Eraclea Mare e della Laguna del Mort«.

«Sicuramente una riflessione e un’opportunità per ripensare il modello si sviluppo turistico del litorale veneto, puntando a valorizzare i patrimoni ambientali ed abbandonando le colate di cemento».

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