«Se muore il commercio, muore anche il nostro paese»

QUARTOD’ALTINO
Ieri i rappresentanti di Altinonline, il sito che raccoglie molta parte delle attività economiche del paese per metterle in rete, ha inviato un comunicato ufficiale all’amministrazione, ma anche a tutti gli associati, alla Confartigianato e Confcommercio di San Donà, all’Associazione Albergatori Veneziana e alla Coldiretti. Un modo per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla "tegola" capitata sulla testa delle attività economiche del paese, vale a dire la chiusura per 15 mesi di via Roma. Gli esercenti dunque, sono decisi a non mettersela via, ma ad adoperarsi in tutti i modi per far sui che vengano presi provvedimenti che edulcorino la chiusura o quanto meno riducano i disagi. Verranno prodotti volantini e stampati che saranno distribuiti nelle attività e nei negozi, per informare più persone possibili.
«Se muore il commercio - si legge nel comunicato prodotto da Altinonline - muore il paese: con pesanti ripercussioni per tutti, imprenditori e cittadini: tutti ne subiranno le conseguenze». Giovedì prossimo in Comune è in programma un incontro con Autovie, al quale parteciperanno anche negozianti, artigiani e commercianti, che cercheranno di far sentire la propria voce e le proprie istanze. Tra le richieste che saranno portate avanti, c’è quella di tenere aperta via San Michele vecchio almeno ad auto e furgoni. La prima tranche di lavori dovrebbe essere effettuata tra metà febbraio e metà giugno 2012, di seguito da giugno 2013 a dicembre 2013 e infine il terzo lotto tra novembre 2014 e marzo 2015. Una sorpresa anche per l’amministrazione, che fino a poche settimane fa non era stata messa al corrente dell’intenzione di Autovie, senza contare che sul piatto c’è anche l’intervento che partirà a breve per realizzare la circonvallazione di Quarto. (m.a.)
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