Cacciari: «Insegni a Milano il meticciato di civiltà»
Il saluto dei veneziani al presule. Orsoni: «Lascerà un grande vuoto»
VENEZIA.
Un vuoto. E' quello che il Patriarca Angelo Scola lascerà lasciando Venezia per Milano, secondo i commenti dei principali esponenti della società civile. «Credo che i milanesi siano molto fortunati - commenta infatti il sindaco Giorgio Orsoni - per il dono di un uomo con una personalità straordinaria, non solo sul piano della cultura, ma anche come pastore di grande umanità e spiritualità. Scola lascerà un grande vuoto nei veneziani, riconoscenti ma un po' perplessi, dispiaciuti e orfani». Anche per il presidente della Regione Luca Zaia «la partenza del patriarca Angelo Scola lascerà un vuoto in ciascuno di noi ed in tutte le Regioni del Nordest. In questo pastore della Chiesa il Veneto ha rinvenuto una paternità affettuosa, un'intelligenza acuta, un'internazionalità di relazioni che ne hanno fatto una presenza speciale, un interlocutore prezioso». «Apprendo con profonda gioia - ha scritto invece in un telegramma a Scola la presidente della Provincia Francesca Zaccariotto - la sua nomina ad arcivescovo di Milano. La ringrazio per la testimonianza portata a Venezia, che è stata di grande spessore etico e culturale. La sua opera di pastore della provincia veneziana ha favorito il dialogo con le istituzioni e le comunità». Anche il prefetto di Venezia Luciana Lamorgese dichiara a proposito del nuovo incarico di Scola che «per la città di Venezia è una perdita grave, era un grande punto di riferimento, per la sua grande personalità, cultura e autorevolezza». Per il sindaco uscente Massimo Cacciari, «è utile che Scola non abbandoni e porti anche a Milano l'idea di "meticciato" tra civiltà», di cui spesso ha parlato da patriarca di Venezia. Il rettore di Ca' Foscari Carlo Carraro, pur felice per il nuovo incarico affidato dal Papa a Scola, non può nascondere «il dispiacere per l'Università veneziana. Perdiamo un punto di riferimento culturale». «Ci alziamo in piedi per salutare un grande uomo - commenta il presidente di Unindustria Venezia Luigi Brugnaro - e un grande pastore. Il mio cuore è combattuto tra un sentimento di riconoscenza, per tutto ciò che ci ha dato in questi anni, e quello di malinconia, per la sua prossima partenza». Felice invece il sindaco uscente di Milano Letizia Moratti: «Milano ha molte ragioni per accogliere con gioia la nomina del Cardinale Angelo Scola a Arcivescovo della più grande diocesi del Mondo. Il cardinale Scola, biblista e teologo, porta a Milano la grande esperienza educativa e formativa dello Studium Generale Marcianum».
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