Mario Rigo: «Divisione giusta per rilanciare tutte e due le città»

Venezia. «È l’unica possibilità di salvezza per Venezia, che potrà così diventare una Città stato. E per Mestre, che potrà svilupparsi. È il momento di dare a queste due città l’autonomia amministrativa». Mario Rigo tra pochi giorni compirà 90 anni. Ma resta una delle menti più lucide della politica veneziana. Sindaco della città per dieci anni (dal 1975 al 1985), poi senatore, parlamentare europeo. Negli anni Novanta fondatore delle prime liste civiche autonomiste. «Sono sempre stato per la separazione», dice, «oggi ancora di più».. Per che motivo?
«Semplice, perché le due città hanno solo da guadagnarci. Venezia in termini di identità culturale, punto di partenza di una nuova dimensione internazionale. Fa ridere che Venezia sia il capoluogo della Città metropolitana. Ha un valore mondiale».
Mestre?
«Avrebbe il porto e l’aeroporto, la possibilità di sviluppare una sua economia turistica anche con le grandi navi. E di camminare da sola. Sono due mondi troppo diversi».
Il sindaco Brugnaro invita a non votare.
«Sbaglia. È un segno di debolezza. Bisogna esporre le proprie ragioni, convincere i cittadini. Io quando ero sindaco non facevo campagna apertamente, ma incitavo ad andare a votare. La mia prima lista civica è stata fatta con il programma distinto per le due città».
Quando si voterà?
«Entro l’anno, oppure insieme alle comunali. Questa decisione del Consiglio di Stato cade in un momento in cui si è un po’ spenta la partecipazione dei cittadini, forse anche il loro entusiasmo. Fissando la data lo stesso giorno delle elezioni comunali forse voterebbero di più».
Ma questo dipende dalla Regione di Zaia.
«Appunto. Vedo difficile adesso una rottura tra Zaia e Brugnaro, che lo appoggia in molte questioni e ha mostrato di apprezzarlo».
La Lega si è espressa per la separazione.
«Sì, ma non ho visto un grande impegno su quel fronte».
Sarà la quinta volta. Vinceranno stavolta i separatisti?
«Battaglia aperta più che mai, può succedere di tutto. Tanti si sono convinti in questi anni della bontà dell’autonomia. Ma il sindaco Brugnaro è molto forte, e non vuole la divisione».
Nel caso, Mario Rigo si potrebbe ripresentare?
«Ah ah! Buona questa. Oddio... un colpo di matto all’ultimo momento potrebbe anche capitare». —
Alberto Vitucci
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