Liutaio e barista

Nicola Pavan è diplomato in informatica ma ama un materiale antico: il legno. Come in un lontano passato Nicola arriva a Venezia con il suo sapere, la sua conoscenza del legno, dalle colline trevigiane. Infatti dopo il diploma Nicola continua a seguire il cuore e comincia a lavorare il legno in maniera professionale. Sperimenta, ricerca ma sempre al centro del suo fare c’è il legno. La falegnameria diventa il suo mondo. E ogni volta che si ritrova un pezzo di legno in mano lo vede, nella sua mente, già trasformato. La sua abilità di trasformare questo materiale vivo lo porta ad incontrare la liuteria. Inizia a costruire chitarre. All’inizio sono lavori realizzati dalla sua abilità. Poi si rende conto che ci vogliono basi solide per continuare in questo campo. Si iscrive alla Scuola Civica di Liuteria di Milano dove apprende l’arte da grandi maestri di tutto il mondo. Costruisce chitarre elettriche alcune delle quali vengono esposte all’Home Rock Bar di Treviso. Ha pure uno stand durante gli Home Festival che si svolgono nella Marca. Vende chitarre elettriche a gruppi locali. In laguna trova lavoro all’European Cultural Centre. Organizza la falegnameria della Fondazione in un magazzino di Cannaregio. Lì dentro vengono preparati tutti gli allestimenti che servono per le varie mostre ospitate nei palazzi della fondazione. Il lavoro gli consente di continuare la sua attività di liutaio e di artista. Infatti nel tempo si è perfezionato anche nell’intaglio e nella pirografia. Spiega: «È l’amore per il materiale che mi spinge a trovare nuove idee, nuovi progetti su cui lavorare. Mi piace variare usando tecniche diverse. Il mio obiettivo è la perfezione, lavoro dopo lavoro, consapevole che non smetterò mai di imparare dagli altri e da me stesso, ma soprattutto da ogni dettaglio». —



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