Venezia, ecco la polizia turistica: cento nuovi stagionali

VENEZIA. Arriva la “polizia turistica”. Per provare a fare un po’ di ordine nell’assalto alla città storica, il Comune adesso pensa a potenziare il servizio di vigilanza e di informazioni. E accanto ai 70 vigili che saranno assunti, mette sul piatto cento “assunzioni a termine”. Altri cento agenti che presteranno servizio nel periodo estivo e aiuteranno i loro colleghi più esperti nella gestione dei flussi e nel far rispettare le regole, rispetto e decoro ma anche regolamenti commerciali ed edilizi. La delibera è pronta, e sarà approvata dalla giunta nella seduta subito dopo Pasqua. Le assunzioni a chiamata, sul modello degli stagionali Actv, potranno scattare già dalla fine del mese e resteranno valide fino a ottobre. Un primo passo verso la formazione di un nucleo di “Polizia turistica”, specializzata appunto nella gestione degli arrivi e della permanenza in città di milioni di visitatori.
Unesco. Un passo verso la presentazione del “pacchetto operativo”, provvedimenti richiesti dall’Unesco per regolamentare i flussi turistici e ridurre la pressione sulla città d’arte. Sarà l’ultimo passaggio - dopo l’invio del dossier a Parigi, firmato da Comune e governo - in vista della riunione mondiale dell’Unesco prevista per metà luglio a Cracovia, in Polonia. Allora sul tavolo dei “giudici” arriveranno le proposte e il parere degli organismi consultivi. Si deciderà se dar corso all’espulsione di Venezia dal novero dei siti “Patrimonio dell’umanità”, oppure prendere per buone le proposte.
Flussi. Entro fine mese, ha promesso il sindaco Brugnaro, saranno presentate anche delibere per cominciare ad attuare il controllo dei flussi, in particolare sull’area di piazza San Marco. Allo studio le proposte presentate negli ultimi mesi che parlano di prenotazione obbligatoria e numero chiuso nei giorni di maggiore affollamento. Controlli per le entrate anche in Basilica e nei musei, accelerazione sul tema dei terminal, per diversificare gli accessi alla città oggi concentrati su piazzale Roma e Tronchetto. La commissione tecnica, composta da dirigenti comunali e delle aziende, ha concluso il lavoro e inviato il parere al sindaco. Nei prossimi giorni si saprà qualcosa di più sul progetto scelto e presentato. Che potrà raccogliere, ha detto il sindaco, «le migliori idee presentate e farne sintesi».
Take away. Per ora l’unico provvedimento approvato dalla giunta e dal consiglio comunale (a maggioranza) riguarda i cosiddetti take away, patatine, pizze al taglio e kebab, che saranno regolamentati. «Provvedimenti meritori ma molto parziali», hanno denunciato gli Artigiani, «perché non toccano i Pubblici esercizi». E riguardano soltanto le nuove aperture.
Cambi d’uso. In commissione consiliare la prossima settimana va la delibera sui cambi d’uso. Con proposta alla Regione di modificare la legge turistica del 14 giugno 2013. Il Comune chiede che i cambi d’uso non siano più automatici per cominciare ad arginare il fenomeno delle affittanze turistiche. Ma negli ultimi anni il fenomeno è dilagato, spesso fuori controllo degli uffici comunali.
Bar. La nuova invasione sotto gli occhi di tutti è quella dei bar. Non serve più la licenza, basta presentare una «Scia», cioè un’autocertificazione. E si può aprire dove si vuole. «Bisogna anche vietare addii al celibato e tour alcolici», dicono gli Artigiani.
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