Soligo: «Venezia, io vorrei restare»
Calcio. Ancora in sospeso il futuro del 38enne capitano. Qualche novità da lunedì, con il ritorno del presidente Tacopina

MESTRE . «Adesso spero che firmi anche Evans». La spinta arriva da Francesco Cernuto, l’ultima parola spetterà a Pippo Inzaghi. Se dipendesse da lui, ovvero da Evans Soligo, metterebbe la sua sigla sul contratto anche questa mattina. «Ringrazio innanzitutto Ciccio per l’augurio che fa, un altro segno del gruppo eccezionale che si è creato dentro lo spogliatoio in questa stagione» spiega il capitano del Venezia commentando la sua situazione, «ovvio che mi farebbe piacere continuare la mia avventura nel Venezia. C’è stato un contatto con il direttore Perinetti, ma finché non si conoscono i programma nei dettagli per la prossima stagione, bisogna stare in attesa». Un aiuto per Soligo potrebbe arrivare dai due posti in più (da 16 a 18) nella lista dei giocatori senior (over 21) previsti per la Serie B. Partito dalla panchina, Evans Soligo si è conquistato rapidamente la fiducia di Inzaghi, sul piano tecnico, ma anche come persona, tanto che in più occasioni il tecnico ha speso parole lusinghiere per il capitano che, a fine stagione, ha totalizzato 35 presenze (26 in campionato, 7 in Coppa Italia e 2 in Supercoppa) con una rete, realizzata a fine gennaio a Reggio Emilia. Per Evans Soligo sarebbe il ritorno in Serie B a cinque anni di distanza dal suo passaggio a Vicenza, categoria conosciuta anche con Venezia (2002 - 2003), Palermo (2003 - 2004), Verona e Triestina (200 4 -2005) e Salernitana (2008 - 2010). «Fisicamente sto bene» aggiunge Soligo, «la mia intenzione è continuare a giocare ancora. In passato, magari dopo una stagione buia, ho anche pensato di smettere, adesso no. Vado avanti. Spero nel Venezia, se no in un’altra squadra» . Trentotto anni compiuti il 14 gennaio, Soligo ha vissuto la travolgente scalata del Venezia dalla Serie D alla Serie B. «L’anno scorso avevamo una squadra “illegale” per il campionato, dovevamo avere solo pazienza e avremo fatto il vuoto, come è puntualmente avvenuto. Quest’anno era più complicato, la rosa era competitiva, di qualità e profonda, ma le pretendenti alla promozione erano tante. Dopo la sosta invernale abbiamo innestato una marcia che le altre hanno fatto fatica a reggere, una a una sono scoppiate , Padova e Parma per ultime. Vacanze? Aspetto che il figlio maggiore finisca gli esami di terza media, quest’anno tutto ruota attorno a lui. Comunque, anche se non dovessi rimanere, al Taliercio ritornerò visto che i due maschi giocano a calcio» .
Michele Contessa
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