Primo match point per il Venezia oggi in casa con l’Empoli: la serie A ad un passo

La sfida interna al Penzo potrebbe già regalare la risalita in serie A in caso di vittoria e contemporanea sconfitta del Pordenone. Mister Scorza: «Dobbiamo vincerle tutte, pensiamo a noi stessi»

Giuseppe Malaguti
Il Venezia a un passo dalla serie A
Il Venezia a un passo dalla serie A

«A prescindere dai risultati di Monza e Frosinone torno a dire la stessa cosa: dobbiamo pensare a noi stessi e cercare di vincere tutte la partite da qui alla fine». È il primo pensiero di Giovanni Stroppa alla vigilia della sfida con l’Empoli.

«Non possiamo pensare ad altro», ha continuato il tecnico arancioneroverde, «abbiamo sempre lavorato per noi stessi e ho sempre cercato di fare le cose senza condizionamenti a maggior ragione adesso. Dobbiamo essere liberi di fare quello che sappiamo fare. Siamo concentrati su quella che sarà la partita con l’Empoli, senza pensare ad altro. Come sempre penseremo partita dopo partita, senza anticipare quello che succederà magari fra una settimana a La Spezia, o fra 15 giorni contro il Palermo in casa. La sfida più importante è quella di domani e penseremo, come fatto col Bari, di portare a casa il massimo, con la massima determinazione. Oggi dobbiamo guardarci allo specchio e vedere le cose grandissime che finora abbiamo fatto. Non abbiamo lasciato nulla al caso e alcuni errori capitati durante il percorso sono stati determinanti per migliorare poi le prestazioni successive. Abbiamo una gran fame, quel valore che ci ha contraddistinto dall’inizio perché senza fame non si va da nessuna parte».

Ha già vissuto momenti così delicati, cosa bisogna fare?

«Quello che stiamo facendo da luglio, in maniera serena. Dobbiamo essere consapevoli del lavoro fatto, consapevolezza in ciò che siamo e nel vivere il momento, con determinazione che ci ha contraddistinto fin qui. Senza questi spirito non si va da nessuna parte. Sarò ripetitivo, sono arrivato qua per vincere, oggi cosa c’è da fare? Vincere».

Sull’infermeria?

«C’è fuori ancora Farji, recuperiamo Franjic e perdiamo Sverko, che ha avuto un problema all’adduttore e penso sia un problema che non gli farà saltare solo una partita».

Che Empoli si aspetta?

«L’Empoli è un avversario che lo scorso weekend ha rimesso in piedi meritatamente la partita, ha attaccanti forti e una grande fase offensiva. Il centrocampo dei toscani sa giocare a calcio e dietro è una squadra completa. A livello di mentalità entrambe le squadre giocano per un obiettivo importante, dovremo essere bravi nel pareggiare quello che è il livello mentale degli avversari».

L’annata dell’Empoli.

«L’esperienza insegna che dopo una retrocessione può succedere di tutto, è difficile, tutte le componenti devono essere legate tra loro. L’Empoli si trova in una situazione dove ha una rosagiovane, che sarebbe competitiva, ma è in questa situazione».

Nei primi 20 minuti il tifo sciopererà di nuovo.

«Cercheremo di dare l’entusiasmo sul campo, siamo preparati in questo. Nessuna dispersione di energia positiva».

Se dovessero andare bene le cose ha già pensato alla prima cosa che vorrebbe fare?

«No, in questo momento vorrei 78 punti, ho pensato a quello. Poi non so cosa succederà e se succederà».

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia