Mestre, uno scudetto senza un grazie

Beach soccer donne. Il presidente Miele polemizza con le istituzioni: «Solo il Comitato si è accorto della nostra impresa»

MESTRE. All'inizio ci doveva essere una rappresentativa veneta, poi è rimasto solo il Mestre 1999. Che, senza battere ciglio, ha affrontato i campionati italiani di beach soccer donne, vincendone la prima edizione a San Benedetto del Tronto. Dietro alla storia dello scudetto arancionero, conquistato dalle ragazze di Piero Pasqual nella finalissima dell’1 agosto contro la Res Roma, c'è il sapore della scommessa, della felice improvvisazione, di un gruppo spensierato che riesce a dominare tutto e tutte.

«All'inizio ci sarebbe dovuta essere una rappresentativa veneta», racconta Ulisse Miele, presidente del Mestre, «con il Verona e noi che avremmo dovuto contribuire alla sua formazione. A un certo punto, però, Verona ha deciso di passare la mano. Siamo rimasti solo noi e abbiamo deciso comunque di andare avanti». Il Mestre si mette di buzzo buono, forma una squadra attingendo a piene mani alla rosa di serie B e rinforzandola con qualche elemento esterno. Primi allenamenti sui campi da calcetto per ricreare la situazione numerica del beach soccer (cinque contro cinque) e poi via per l'avventura. Si comincia a Lignano Sabbiadoro, sede della fase preliminare per l'Italia settentrionale. E le sorprese non mancano. «Per noi era una prima volta assoluta, tanto per fare un esempio le ragazze non avevano mai avuto l'occasione di allenarsi sulla sabbia», ricorda Miele, «anche le regole non erano ben chiare. Succede così che alla prima partita tempo che l'arbitro fischi il via e ci troviamo sotto di un gol. Siamo state brave a non mollare e i risultati si sono visti». Quello che Ulisse Miele non dice è che, dopo il gol beccato una manciata di secondi dal fischio di avvio, il Mestre femminile ha fatto scintille, vincendo non solo quella partita, ma tutte le gare della fase di Lignano, per poi ripetersi nelle finali nazionali di San Benedetto del Tronto, dov’e è arrivato il trionfo della squadra di Pasqual nella prima edizione del campionato italiano di beachsoccer femminile. «Per noi è stata una soddisfazione immensa», afferma il presidente del Mestre, «peccato solo che lo scudetto lo potremo portare sulle maglie solo nelle partite di beach soccer. Un'altra cosa, però, brucia di più: a parte il comitato veneto della Figc nessuna istituzione si è congratulata con noi per avere portato un tricolore a Mestre, in provincia di Venezia e nel Veneto».

Maurizio Toso

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