Il Portogruaro in una... Corazza

Il bomber umilia il Pergocrema e firma tre gol su quattro (l’altro è De Sena) del team di Rastelli

CREMA

Quinta vittoria stagionale in trasferta per il Portogruaro, che si conferma squadra da esportazione passeggiando su un impalpabile Pergocrema, ancora in vacanza, ed imponendosi per 4-1. La tripletta di uno scatenato Corazza e la rete messa a segno dal sempre pericoloso De Sena costituiscono la riprova di quanto il gruppo allenato da Massimo Rastelli sia vivo e abbia le proprie carte da giocare in un campionato ancora senza padrone. Per questa prima gara del girone di ritorno, nelle file granata sono assenti gli squalificati Cunico e Fedi e gli infortunati Della Rocca, D'Amico e Salzano. A centrocampo, il solido Liccardo è preferito al più tecnico Luppi. La panchina dei veneti è imbottita di Juniores. Mister Rastelli non rinuncia al suo 5-3-2. Nel Pergocrema mancano gli indisponibili Doudou e Lolaico, ma il tecnico Fabio Brini butta nella mischia i nuovi arrivarti Coletti e Tortolano e fa debuttare Cicioni (fino a ieri terzo portiere) tra i pali. I locali partono per fare la partita e gli ospiti si predispongono per il gioco di rimessa: copione scontato. La manovra dei padroni di casa è elaborata e a tratti perfino ruminata e favorisce il compito difensivo dell’avversario. Con cinque difensori e con le fasce ben presidiate, il Portoguraro impedisce all’azione dei gialloblù di prendere velocità, cosicchè le occasioni da rete per tutta la prima frazione latitano. Le uniche emozioni vengono da un gol annullato a Guidetti per un dubbio fuorigioco, da un rasoterra di Corazza parato da Cicioni e da una girata alta di Adeleke da posizione favorevole un istante prima del tè dell’intervallo. Come spesso accade in gare senza sangue, a lanciare il grido di battaglia è un episodio, nella fattispecie un errore grossolano in uscita di Cicioni, che regala al minuto 14 della ripresa l’inatteso vantaggio al Portogruaro, in rete con Corazza. Per i veneti, l’incontro si mette sui binari a loro preferiti, mentre per i lombardi iniziano i guai. In verità, un sussulto dopo il gol degli ospiti, i gialloblù ce l’hanno, ma è Bavena a negare con bravura il pareggio a Tortolano, mentre poco dopo Pià spolvera il montante con un apprezzabile colpo di testa. Dal possibile uno a uno allo zero-due il passo è breve; De Sena approfitta del fatto che il presepe gialloblù è ancora montato per fare becco Cicioni. A quel punto il Pergocrema esce dal match. L’ingresso di Testardi ha come risultato soltanto quello di sguarnire un centrocampo per metà in debito di ossigeno e per l’altra svogliato. Nelle ampie praterie di Manitù, che si aprono invitanti davanti ai loro occhi, gli attaccanti granata vanno a nozze. Corazza ne approfitta dunque per rimpinguare il proprio bottino personale e per far lievitare ulteriormente le proprie quotazioni di mercato siglando altre due reti e confezionando la sua prima tripletta da professionista. Il gol di Guidetti in chiusura è quello di una bandiera già ammainata. Il Portogruaro rimane nei piani della classifica, sognare non è proibito.

Dario Dolci

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