Stroppa, calma apparente: la sfida con l’Atalanta resta cruciale

Il dirigente conferma la fiducia, ma ribadisce: «Sarà determinate fare punti». A Bergamo l’allenatore lodigiano dovrà dimostrare di aver trovato la quadra, recuperando elementi e sicurezze per provare a portare a casa un primo risultato positivo

Lucia Anselmi
Giovanni Stroppa
Giovanni Stroppa

Rimandato a fine ottobre. Non sarà sui banchi di scuola, ma la situazione che vive Giovanni Stroppa è pari a quella di una sospensione di giudizio per uno studente.

La sede scelta per sostenere l’esame di riparazione sul campo è Bergamo dove, al rientro dalla sosta, l’allenatore lodigiano dovrà dimostrare di aver trovato la quadra, recuperando elementi e sicurezze per provare a portare a casa un primo risultato positivo stagionale.

«Dobbiamo arrivare al match con l’Atalanta al massimo delle nostre potenzialità» ha sottolineato il direttore sportivo Filippo Antonelli. «Non mi spingerei a fare ulteriori valutazioni guardando troppo avanti, ma resto su quella partita dove è indispensabile portare a casa punti». Un messaggio chiaro che fa capire ancora una volta che, nonostante siano state fatte appunto delle valutazioni prendendo in considerazione altri profili, è stata data comunque al tecnico l’occasione per provare a invertire la rotta.

Il fattore pausa

Sicuramente a deporre a favore di Stroppa non sono stati solo lo spogliatoio e il progetto che lo lega al club con un contratto fino al 2029, ma anche la possibilità di avere una lunga sosta per provare a sistemare la situazione prima di ritrovarsi contro una corazzata che, però, non sta vivendo un avvio di stagione florido.

Sì, perché anche in casa Atalanta la maretta e il nervosismo per i risultati a ribasso non stanno passando in sordina tanto che, la presenza di Tudor, inizialmente accostata al Venezia, sembrerebbe essere legata a un possibile scambio di testimone con Maurizio Sarri. Un’avversaria in crisi, perciò, con lo stesso tempo a disposizione per provare a rimescolare le carte, ma che potrebbe commettere qualche passo falso che favorirebbe la ripartenza lagunare. Ipotesi in cui, però, riecheggia il monito di Antonelli sulla necessità di fare punti. «In passato le soste non hanno mai giocato a nostro favore, anzi ci hanno sempre fatto un po’ male» ribadisce il ds «ma questa volta può rappresentare un vantaggio per migliorare i meccanismi e per permettere di recuperare i giocatori indisponibili

Doppia chance

Non c’è solo il banco di prova bergamasco all’orizzonte. Anche se il direttore sportivo ha ribadito di voler focalizzare l’attenzione sulla sesta giornata di campionato, secondo alcune indiscrezioni, sarebbero due i match a disposizione di Stroppa per convincere i vertici del club di non aver sbagliato a concedergli un’altra possibilità. In caso di un’ottima prestazione, ma di un secondo ko con i bergamaschi, infatti, la società potrebbe concedere un ultima fiches all’allenatore contro il Napoli.

Un’avversaria tutt’altro che semplice da mettere al tappeto quella partenopea che, con l’impronta da “corto muso” di Massimiliano Allegri, si è già portata a casa 7 punti cedendo il passo solo con l’Inter capolista e il Como di Fabregas.

Un test per creare alchimia

La sfida di sabato contro il Rapid Vienna sarà un’occasione per mettere non solo minuti nelle gambe di chi è ancora indietro e per creare sintonia, ma anche per capire a che punto è questo Venezia che, con Fiorentina e Frosinone, sembrava aver perso la sua identità. Il test con gli austriaci può diventare un altro modo per Stroppa dimostrare che i concetti e il lavoro stanno emergendo, salvo che dal confronto del Penzo il Venezia non ne esca nuovamente bastonato.

Sicuramente si faranno sentire le assenze e i ritmi saranno quelli di un’amichevole fatta per tirare qualche somma, ma anche un confronto contro un’avversaria che, a oggi, occupa il primo posto nella Bundesliga austriaca può dare risposte o aumentare qualche tensione di troppo in un periodo evidentemente burrascoso.

 

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