Abbattuto l’albero di Santa Marta, oltre 14 mila firme chiedevano di salvarlo

Il presidente di Alberi a Venezia: «Firme di solidarietà da tutta Italia si aggiungono alle moltissime firme di residenti di Santa Marta, di tutta Venezia e di studenti nelle Università veneziane». L’agronomo Zanzi si è detto disponibile a rivalutare l’esito della perizia che certificano che l’albero non ha propensione al cedimento e non è pericoloso

Marta Artico
L'albero durante l'abbattimento
L'albero durante l'abbattimento

Quattordicimila firme per Ombra. La petizione online lanciata da Alberi a Venezia il 30 settembre ha superato le 14.500 firme. Quasi 3000 firme al giorno per 5 giorni: ed è in ulteriore costante crescita. «Siamo orgogliosi che la piattaforma change.org abbia ritenuto la petizione motivata e rilevante e la abbia segnalata diffusamente» spiega il presidente Marco Rosa Salva. «Firme di solidarietà da tutta Italia si aggiungono così alle moltissime firme di residenti di Santa Marta, di tutta Venezia e di studenti nelle Università veneziane».

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Consegnato ufficialmente all’Autorità portuale l’intero elenco delle sottoscrizioni tramite posta certificata, come documento da aggiungere alla diffida già inviata. Non sol: «Abbiamo parlato con le numerose persone presenti in occasione della giornata settimanale di mercato che si svolge proprio di fronte all’albero in procinto di essere abbattuto. Abbiamo spiegato le nostre ragioni, illustrato i documenti in nostro possesso, discusso su sistemi di gestione e cura del verde pubblico più sensati e corretti».

L’agronomo Daniele Zanzi, si è detto disponibile a rivalutare l’esito della perizia sulla base delle stesse prove tecniche contenute che certificano che l’albero non ha propensione al cedimento e non è pericoloso. Domani un video del gruppo, verrà proiettato alla Videoteca Pasinetti.

«Italia Nostra Venezia ci ha espresso il suo appoggio; nei giorni scorsi il presidente della Municipalità di Venezia-Murano-Burano ha chiesto un incontro con il presidente del Porto; una mail con richiesta di sospensione dell’abbattimento è stata inviata dal consigliere comunale Paolo Ticozzi. Abbiamo avviato contatti con Iuav per sviluppare, oltre questa fase di emergenza, un progetto sull’area che la valorizzi dal punto di vista urbanistico e paesaggistico. Attendiamo ancora di ricevere dall’Autorità portuale l’intera documentazione richiesta tramite accesso agli atti che riguarda interventi anche sugli altri alberi della stessa area».

 

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