Violenze sessuali su sette minorenni: arrestato un professore di religione
Ai domiciliari Francesco Saviane, 37 anni, ex docente del Barbarigo di Padova. L’indagine è partita a fine marzo dal racconto di una delle vittime. La Diocesi: «Incarichi revocati già da settembre 2023»

Francesco Saviane, 37 anni, ex docente di religione all’Istituto Barbarigo di Padova ed educatore attivo in alcune parrocchie del Padovano e in una realtà sportiva della provincia, si trova ora agli arresti domiciliari.
Il provvedimento è stato eseguito dalla Squadra Mobile su disposizione del gip Laura Alcaro, su richiesta del sostituto procuratore Sergio Dini. Le accuse riguardano presunte violenze sessuali aggravate nei confronti di sette ragazzi e ragazze minorenni che lui seguiva in diversi contesti educativi.

L’indagine è partita a fine marzo dopo il racconto di una delle vittime, che avrebbe confidato a un altro insegnante del Barbarigo di aver subito attenzioni inappropriate da parte del 36enne. Da quel primo episodio gli investigatori hanno approfondito la situazione, trovando nel cellulare del ragazzo chat e messaggi che avrebbero fatto emergere altri casi simili.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, gli episodi contestati sarebbero avvenuti tra il 2017 e il marzo 2026 e coinvolgerebbero minorenni all’epoca dei fatti. Gli inquirenti ritengono che Saviane fosse riuscito a conquistare la fiducia dei ragazzi e delle loro famiglie attraverso il suo ruolo di educatore, organizzando attività, incontri e accompagnando spesso personalmente i giovani.
Nell’ordinanza di custodia cautelare il gip parla di un quadro ritenuto grave e del rischio di reiterazione del reato, motivo per cui è stata disposta la misura degli arresti domiciliari.
La nota della Diocesi di Padova
La Diocesi di Padova ha precisato in una nota in merito alla vicenda che Saviane "non ha più ricevuto incarichi di insegnamento di religione cattolica in alcuna scuola statale e/o paritaria dal primo settembre 2023 e a seguire gli è stata formalmente e definitivamente revocata dall'ordinario diocesano l'idoneità all'insegnamento della religione cattolica".
Dallo stesso anno, "si è conclusa la sua presenza" presso l'istituto in cui insegnava "e contestualmente il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, ha disposto la sua esclusione da qualsiasi incarico in ambito ecclesiale, a seguito di un'indagine canonica avviata a suo carico. Il vescovo, in tal modo - si legge -, ha ottemperato a tutte le prescrizioni canoniche e civili e si è messo a disposizione completa dell'autorità giudiziaria nelle indagini attualmente in corso.
Si precisa inoltre che la presenza di Saviane nella canonica di una parrocchia della Diocesi", dove al momento l'uomo si trova ai domiciliari, "si deve esclusivamente alla scelta personale del parroco, in violazione di una formale indicazione in senso contrario da parte dell'ordinario diocesano".
"Il vescovo Cipolla - conclude la nota -, facendosi interprete dei sentimenti di tutta la Diocesi, esprime la forte amarezza della Chiesa di Padova per quanto sta emergendo dalle indagini in corso e la sua vicinanza alle famiglie e ai minori coinvolti in questa vicenda che, oltre a ferire, getta ingiusto discredito su persone e istituzioni che quotidianamente si dedicano con passione, dedizione, serietà alla crescita e allo sviluppo integrale e sereno delle giovani generazioni".
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