Il vescovo contro i domiciliari in canonica al prof accusato di violenza sessuale
Monsignor Cipolla: «Una scelta personale del parroco». La diocesi di Padova chiarisce che Francesco Saviane non ricopre più incarichi scolastici o ecclesiali da settembre 2023, dopo un’indagine canonica

La Diocesi di Padova riguardo al caso di Francesco Saviane precisa: «Non ha più ricevuto incarichi di insegnamento di religione cattolica in alcuna scuola statale e/o paritaria dal 1° settembre 2023 e a seguire gli è stata formalmente e definitivamente revocata dall’ordinario diocesano l’idoneità all’insegnamento della religione cattolica.
Sempre dal 2023 si è conclusa la sua presenza all’istituto Barbarigo e contestualmente il vescovo Claudio Cipolla, ha disposto la sua esclusione da qualsiasi incarico in ambito ecclesiale, a seguito di un’indagine canonica avviata a suo carico.
Il vescovo ha dunque ottemperato a tutte le prescrizioni canoniche e civili e si è messo a disposizione completa dell’autorità giudiziaria nelle indagini attualmente in corso. E ugualmente, per quanto di propria competenza, ha fatto l’Istituto Barbarigo».
Inoltre la Diocesi precisa che «la presenza di Saviane nella canonica di una parrocchia della si deve esclusivamente alla scelta personale del parroco, in violazione di una formale indicazione in senso contrario da parte dell’ordinario diocesano».
Infine: «Il vescovo Cipolla, facendosi interprete dei sentimenti di tutta la Diocesi, esprime la forte amarezza della Chiesa di Padova per quanto sta emergendo dalle indagini in corso e la sua vicinanza alle famiglie e ai minori».
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