Venezia produce più rifiuti di tutti «Colpa» del maggior numero di turisti

Le 492.417 tonnellate di immondizie prodotte  nel 2017 sono dovute  al record di visitatori in centro storico e sul litorale 
Interpress/Mazzega Venezia, 05.10.2016.- Veritas Campo San Barnaba, Dorsoduro, iniziata la raccolta rifiuti "porta a porta".- Nella foto dalle 6,30 all3e 8,30 l'utenza porta i rifiuti direttamente alla barca.-
Interpress/Mazzega Venezia, 05.10.2016.- Veritas Campo San Barnaba, Dorsoduro, iniziata la raccolta rifiuti "porta a porta".- Nella foto dalle 6,30 all3e 8,30 l'utenza porta i rifiuti direttamente alla barca.-

VENEZIA. I 44 comuni della provincia di Venezia, più Mogliano che rientra nel bacino servito dalla municipalizzata Veritas spa, hanno complessivamente 881.446 abitanti e, malgrado altre province abbiano un numero di abitanti maggiore (eccetto Belluno e Rovigo) risultano essere quelli che producono più immondizie: 492.417 tonnellate nel 2017, pari a 559 chili pro-capite. A determinare questo primato è di certo il maggior numero di turisti che affollano Venezia e le località balneari con ben 89.449 utenze “non domestiche”. In compenso, Venezia, come certificato dal metodo dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), è il bacino Metropolitani italiano dove la raccolta differenziati cresce di più e ha raggiunto una media del 68 %, con punte che raggiungono l’80 % in alcuni de 44 Comuni del Veneziano più Mogliano Veneto.

Del totale dei rifiuti urbani prodotti dai 45 comuni del bacino servito da Veritas, meno del 5% dei rifiuti che non si possono riciclare – come, ad esempio, i piatti rotti – vengono inviati nella discarica utilizzata da Veritas a Sant’Urbano, nel padovano, mentre la discarica di Jesolo è ormai quasi piena. Un altro 6 % di rifiuti urbani, dopo la selezione a mano, vengono trasformati a Fusina in Css (il combustibile solido secondario e che ha sostituito il Cdr, ovvero combustibile derivato da rifiuto) e ridotti in “tavolette”. Queste ultime vengono fatte “decantare” per una settimana dentro apposite biocelle - così da perdere fino al 40% di umidità - e poi vengono utilizzate, in parte come combustibile che viene aggiunto a l carbone per alimentare le turbine della centrale Enel “Palladio”, sempre a Fusina, e in parte inviati a pagamento in altri termovalorizzatori extra-regione in diversi impianti di trattamento. Per quanto riguarda i rifiuti raccolti in modo differenziato, vetro, plastica e lattine, carta , metalli e legno prendono la strada di Fusina, dove vengono trattati e separati nell’impianto di Ecoricicli, società controllata da Veritas spa, dove si selezionano e riciclano i materiali provenienti dalla raccolta differenziata non solo del bacino veneziano ma anche di altre province venete, del Trentino e del Friuli. Ecoricicli gestisce in partnership internazionale (con Ecopatè srl) un impianto di recupero rottame di vetro altamente tecnologico in provincia di Venezia e da qui prendono le strade delle vetrerie o delle fonderie, per dare vita a nuove bottiglie o nuove borse di plastica. L’impianto di Ecoricicli spa serve circa 1.600.000 residenti e 25 milioni “equivalenti da flusso turistico”. Nello specifico nella piattaforma ambientale di Fusina viene selezionato il 40% del multi materiale pesante (vetro-plastica-metalli) proveniente da raccolta differenziata nella Regione Veneto. Infine, il rifiuto umido viene portato a Padova dove c’è la Sesa che lo trasforma in compost. —

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