Veneto, piano mobilità aerea avanzata: droni e idrogeno per il trasporto del futuro
La Regione Veneto avvia il progetto per integrare i droni nel sistema dei trasporti: previsti vertiporti, test a Padova e sperimentazione dell’idrogeno verde per logistica e servizi

Il Veneto accelera sulla mobilità del futuro e apre ufficialmente alla sperimentazione di droni, vertiporti e sistemi alimentati a idrogeno per creare una nuova rete di trasporto sostenibile e integrata. L’annuncio è arrivato oggi da parte dell’assessore regionale alla mobilità e trasporti Diego Ruzza durante “Space Meetings Veneto”, l’evento internazionale dedicato all’industria spaziale e aeronautica in corso a Venezia.
La Regione ha infatti avviato il piano operativo per l’integrazione dei primi droni nel sistema dei trasporti veneto, attraverso uno studio realizzato insieme a ENAC e SAVE che punta a individuare le esigenze di mobilità del territorio, le tratte logistiche attivabili e le aree più adatte alla realizzazione dei futuri vertiporti.
«Diamo avvio al piano operativo per l’integrazione dei primi droni nel sistema dei trasporti del Veneto», ha spiegato Ruzza, sottolineando come il progetto rappresenti uno dei tasselli della strategia regionale per l’innovazione e la sostenibilità dei trasporti.
Secondo il cronoprogramma illustrato dall’assessore, entro i prossimi diciotto mesi sarà definita una roadmap operativa che permetterà di utilizzare i nuovi velivoli in diversi settori strategici, dalla logistica sanitaria al monitoraggio delle infrastrutture, fino alla distribuzione urbana delle merci. L’obiettivo dichiarato è quello di integrare progressivamente la mobilità aerea avanzata nel sistema regionale, in linea con il Piano Strategico Nazionale.
Tra gli aspetti più innovativi del progetto c’è anche la sperimentazione dell’idrogeno verde come fonte di alimentazione per i droni. La Regione punta infatti a sviluppare nuove soluzioni per la logistica energetica attraverso il sistema KEB (Key Energy Builder), collegato al progetto “Padova Sandbox”, già testato nei giorni scorsi.
Proprio Padova avrà un ruolo centrale nella fase sperimentale. All’aeroporto cittadino verrà infatti attivata un’area dedicata ai test operativi, una vera e propria sandbox dove saranno validate rotte, processi e flussi logistici dei nuovi velivoli senza pilota.
«L’obiettivo – ha concluso Ruzza – è rendere queste tecnologie progressivamente integrabili nel sistema dei trasporti regionali a beneficio dell’efficienza e della qualità dei servizi per cittadini e imprese».
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